17 luglio 2016

Blog Tour: E SE... di Eliana Ciccopiedi | Estratti dal Libro

Miei cari Bookworms,
buona domenica e benvenuti alla quarta Tappa del Blog Tour dedicato al romanzo E SE... di Eliana Ciccopiedi!
Nella tappa di oggi, leggeremo insieme alcuni estratti del libro per incuriosirvi ancora un po'! 

Informazioni e Trama

Titolo: E SE...
Autore: Eliana Ciccopiedi
Editore: Lettere Animate Editore 
Data di pubblicazione: 18 aprile 2016
Lingua: italiano
eBook in promozione su Amazon
TRAMA: Elena è un architetto mancato che organizza matrimoni. L'architettura non paga al giorno d'oggi, e lei si è riciclata nel mestiere della wedding planner, che va per la maggiore. In realtà, non crede nel matrimonio. Ma sta con la stessa persona da dieci anni. La storia si apre con lei che assiste ad un musical di grande successo. 
Elena è rimasta stregata. Dallo spettacolo, e da due occhi visti su quel palco, occhi intensi e colmi di follia. Gli occhi di Leonardo, uno degli interpreti. Lui non è nel migliore periodo della sua vita. La carriera è alle stelle, ma ha perso anche tanto. 
Elena, sognatrice disillusa, su un treno per Firenze incontra per caso il suo idolo del momento. Lei ha tanto da dire, perché è in un periodo di trascuratezza, il fidanzato sempre meno presente, la vita che non è andata come doveva andare, e lui ha bisogno di ascoltare, per rimanere nel mondo reale e non cadere tra i ricordi di chi ha perduto. Un mix di circostanze e intenzioni farà passare loro del tempo insieme, tra palcoscenici e matrimoni, tra città e monumenti, e i due scopriranno molte affinità. E questo potrebbe far pensare al lieto fine. Non fosse per un particolare di una certa rilevanza.
E se... con discorsi più e meno seri, ma anche risate e scene divertenti, è un romance adatto a tutte le donne che fanno ancora sogni ad occhi aperti.

Insieme all'autrice, ho scelto due estratti, uno un po' più lungo e uno più breve che trovate nell'immagine qui di seguito! 

- Buona lettura! -

1° Estratto


... quella canzone era di una dolcezza infinita. E per lei fu incanto. Era davvero lui. Finché gli si parlava si poteva pensare che fosse qualcun altro. Ma vederlo cantare era la conferma. Era proprio lui, con la sua voce e la sua interpretazione. Si estraniava dal mondo per entrare nel pezzo. E anche la gente che guardava era ammaliata. Non volava una mosca. Alla fine della canzone, tornò in sé stesso. Un sorriso. Un grazie intimidito agli applausi. Stava per lasciare il microfono, quando ci ripensò.
«Grazie ancora. Questo era un piccolo regalo per i nostri sposi, una canzone da portare sempre con loro». Lidia sembrava quasi commossa, una mano poggiata sul petto. «Se possibile, vorrei approfittare del momento per fare i miei complimenti alla signorina che ha organizzato l’evento. Colei che di nascosto, nell’ombra, ha coordinato l’intera serata, rendendola indimenticabile per gli sposi. Non ricevono mai l’attenzione che dovrebbero avere, a mio avviso». Che cavolo stava dicendo, quello? «Mi stava giusto dicendo, un attimo fa, come durante questo periodo di organizzazione, seppur breve, sia stata travolta dall’entusiasmo della relazione tra gli sposi, e quanto si sia affezionata a loro. I nostri cari Gabriele e Lidia. Vorrei invitarla qui sul palco, se possibile, così da godersi i meritati applausi».
Adesso l’occhio di bue era di nuovo puntato su Elena, e gli invitati applaudivano guardandola. Voleva sotterrarsi.
«Su Elena, non essere timida!» Leonardo aveva sfoderato un sorriso sardonico.
Bene. Calma e sangue freddo. Si era avvicinata al palco, lui le aveva teso la mano per farla salire. Ora era sul palco. E tutti sotto stavano applaudendo. Si stampò un sorriso timido in faccia. 
«Soddisfatto, adesso che mi hai fatto fare questa bella figura? Ok, adesso andiamo», disse sottovoce.
Stava iniziando a scendere, quando la voce di Leonardo al microfono disse, «Perché tanta fretta, Elena? Poco fa mi raccontavi di come ti sarebbe piaciuto dedicare una canzone agli sposi, ma di quanto fossi timida. Che ne diresti di fare un duetto con me? Che ne dite, voi?»
Applauso del pubblico. Duetto? Ma quale duetto?Non sapeva se piangere o darsi alla fuga. 
«Dai, facciamo Aladdin. Mi hai detto che ti piace la Disney». Le bisbigliò fuori dal microfono.
«Tu sei...»
Leonardo non le diede il tempo di terminare e disse al microfono, «Dato che questo amore sembra quello di una favola, tenteremo di cantare "Il mondo è mio" di Aladdin. La dedichiamo ai nostri sposi. Grazie, Maestro». Ma quale Maestro? Quello che suonava il piano era un Maestro?
Le avevano piazzato un microfono in mano. Oddio.
«Ma le parole...»
«Ma sì che le sai». Lo avrebbe ucciso, dopo.

2° Estratto



E ora passiamo al GiveAway !!

Ci saranno 2 vincitori:
1° Premio: copia del romanzo in cartaceo
2° Premio: orecchini o pendente a scelta, a tema Scapigliata_Leonardo Da Vinci

REGOLE GIVEAWAY
Per partecipare vi basta compilare il form qui di seguito e seguire queste regole

Obbligatorio:
- Essere lettori fissi dei blog dell'iniziativa;
- Mettere mi piace alla pagina Facebook Eliana Ciccopiedi - "E se";
- Mettere mi piace alle pagine Facebook dei blog;
- Condividere almeno una tappa su Facebook taggando due amici;
- Lasciare indirizzo e-mail per essere ricontattate in caso di vittoria.

Facoltativo:
- Commentare tutte le tappe del blog tour; 2

a Rafflecopter giveaway

Spero che la tappa e gli estratti vi abbiano incuriosito! 
Ringrazio di cuore Eliana per avermi coinvolto in questa bella iniziativa!!

Segnatevi il CALENDARIO del Blog Tour per non perdere nessuna tappa:

Buone lettura!







13 luglio 2016

W.W.W. Wednesday | 13.07.2016


Rubrica del mercoledì ideata dal blog Should be Reading.
Rispondendo alle tre domande di rito, conoscerete le mie letture presenti, passate e future.

Buongiorno Bookworms,
finalmente oggi ritorno a postare un appuntamento della mia rubrica preferita, cioè W.W.W. Wednesday nella quale vi mostro le mie letture, rispondendo alle tre consuete domande!

What are you currently reading? 
(cosa stai leggendo attualmente?)


A parte Percy Jackson e la maledizione del titano che continuo a leggere prima di andare a dormire, ho iniziato Asiatici Ricchi da Pazzi di Kevin Kwan. Vi dirò, non sarà il capolavoro del secolo, ma mi sto divertendo a leggerlo! Appena lo finisco ve ne parlerò in una recensione. ^-^

What did you recently finish reading? 
(cosa hai appena finito di leggere?)


Ho finito di leggere La Ragazza di Mezzanotte di Melissa Grey.
Spero di riuscire a scrivere la recensione entro fine settimana, ho un po' di riflessioni da fare su questo libro... comunque, molto carino!

What do you think you'll read next? 
(cosa hai intenzione di leggere dopo?)


Non ho la più pallida idea di cosa leggerò... XD credo che mi tufferò tra le pagine di un fantasy, di quelli ben strutturati! 
In realtà vorrei leggere The Queen of the Tearling di Erika Johansen, ma so che ha un andamento un po' lento e non vorrei tornare a combattere con un blocco del lettore... suggerimenti? 
Quali sono le vostre letture presenti, passate e future?
(lasciatemi pure il link ai vostri W.W.W. , se avete un blog! ^-^)

Buone Letture,

12 luglio 2016

Top 5 tuesday | 5 libri con il nome di una Città nel Titolo



Cari Bookworms,
oggi ho pensato di proporvi una lista di 5 libri nel cui titolo c'è il nome di una città, insomma un modo carino per poter scoprire (o rileggere) libri ambientati in posti bellissimi e per poter viaggiare    un po' con la fantasia attraverso le parole!


1. London Belongs to us di Sarra Manning 
Sto facendo "la corte" a questo romanzo da qualche mese e ve ne avevo parlato anche in un post QUI. Adoro Londra e tutto ciò che è anche solo connesso a questa splendida città. Spero davvero di riuscire a leggerlo presto e "camminare" con la fantasia tra le vie della capitale Inglese!


2. Il Primo Bacio a Parigi di Stephanie Perkins
Questo romanzo è di una dolcezza unica! Se ancora non l'avete letto e amate la magia di parigi... non-potete-assolutamente-perdervelo!! Dopo aver conosciuto Etienne, vorrete partire anche voi alla volta della Francia! XD (Vi lascio il link alla mia Recensione)


3. Berlin: I fuochi di Tegel di Fabio Geda e Marco Magnone 
Se ormai mi seguite da un po', sapere del mio grande amore per Berlino! Non ho ancora letto questo romanzo, ma l'idea di leggere una Berlino post apocalittica mi incuriosisce incredibilmente! 


New York è sempre New York. 
Mi ripeto da mesi (anche grazie ai vostri suggerimenti) di leggere la serie di Alessia Esse e spero proprio di riuscirci questa estate...!


5. La Chimera di Praga di Laini Taylor
La serie di Laini Taylor è una delle saghe più originali e ben scritte che abbia mai letto, e non posso che consigliarvela. Inoltre, grazie a La Chimera di Praga, ho rivalutato la città di Praga, che per qualche oscuro motivo non avevo mai preso in considerazione per un eventuale viaggio... ora non faccio che immaginare week end in questa splendida e suggestiva città!
Che cosa ne pensate?
Quali altri libri conoscete con il nome di una città nel titolo??

Buone Letture,



8 luglio 2016

Spotlight on... FUOCO CUORE ACQUA di Simona Diodovich


Spotlight on...  la mia rubrica dedicata agli autori italiani emergenti o autopubblicati

Buon pomeriggio miei cari lettori,
scusatemi per l'assenza di questi giorni, ma si è laureata mia sorella e i giorni precedenti e successivi sono stati pieni di (belle) cose da fare! :D
Recupererò la prossima settimana, anche perché sarò in vacanza e avrò molto tempo da dedicare a voi e al blog!! 

Oggi intanto vi segnalo l'uscita del nuovo romanzo FUOCO CUORE ACQUA di Simona Diodovich, che con le sue splendide ed originali cover delizia sempre i nostri occhi *-*

Correte a leggere la trama e l'estratto!

Informazioni e trama

Titolo: Fuoco cuore Acqua
Autrice: Simona Diodovich
Serie: Caserma 17 #1
Genere: Romance rosa contemporaneo
Editore: Self Publishing
Data di pubblicazione: 25 Giugno 2016

AMAZON (eBook) | AMAZON (Cartaceo) | Kobo Link

Sinossi: Ella Rhodes viene trasferita alla caserma 17, sarà la nuova segretaria dei vigili del fuoco. Non voleva accettare a dir il vero, ma era tanta la voglia di tornare nell’unico posto che lei può chiamare casa.
James Calver Matthews è tenente della squadra e ha buoni motivi per non volerla lì con loro. Lei era la fidanzata di suo fratello che ora non c’è più. Vederla gli ricorda ogni momento che Jared è morto adempiendo al suo dovere di vigile del fuoco. La sua dolcezza lo metteva in crisi. Non era il periodo adatto per scombussolargli la vita con il suo arrivo, aveva già tra i piedi il sostituto del fratello che odia a morte.
L’elenco delle situazioni negative si allunga di secondo in secondo.
Allora perché ogni volta che la vede si sente irritato e, al tempo stesso, desidera starle vicino?
Finalmente siamo alla resa dei conti su una storia che dura da dieci anni e tutto può andare storto fino all’ultimo minuto. Caserma 17: l’altoparlante annuncia un incendio e tutti escono per proteggere le persone. Ci sarà tempo per risolvere le questioni d’amore. Forse, se non è troppo tardi. 
Simona Diodovich:
Nasco a Milano il 17 Aprile 1969, studio come grafica pubblicitaria diventando poi illustratrice a Canale 5 disegnando cover di cd e dvd per A. Valeri Manera. Ho ventisette anni d’esperienza lavorativa nell’editoria.
Ho lavorato con Arnoldo Mondadori per il Tv sorrisi e Canzoni, con le cover dei cd dello zecchino d’oro. Per la Medusa Video le cover delle videocassette di Lupin III. Persino con la LysoForm per un giornalino per i bambini sull’igiene, oltre le varie case editrici italiane. Ho avuto la fortuna di partecipare a un training in Disney di una settimana imparando a disegnare ciò che pubblicavano loro, cioè le Witch, quando la mia mano era completamente differente dalle loro esigenze. Proseguo la carriera come fumettista disegnando il Dottor Sorriso per conto della Fondazione Garavaglia, che si ispira alla fondazione americana di Patch Adams. Come grafica pubblicitaria mi divido tra case editrici, dove realizzo da sola volumetti sull’educazione stradale, manifesti, giochi, usando ogni mia conoscenza acquisita negli anni. Per amore dei disegni, e per il fatto che adoravo inventarmi personaggi e storie, il passo dal disegnare storie e scrivere un libro è stato molto breve. Il mio nome è Carlie, della Saga Deathless, è il mio libro d’esordio. A seguito Sangue Perenne, Il re dei demoni il terzo. Il quarto è il prequel Deathless prequel 1 l’ultimo paradiso. Per la saga Hampton, saga romance-sportivo, il primo libro è uscito l’anno scorso, HHS-Hampton High School il secondo della stessa Hampton University Pirates  è uscito ad Aprile del 2015. HUL-Hampton University Life è il mio nono libro e termina la saga Hampton. Hunters, collezione racconti Horror-Fantasy. The Queen, fantasy new-adult e, un romance/chick lit, Masquerade. New adult Per sempre giovani. Masked girl è sui supereroi. E l’ultimo appena uscito, romanzo d’amore ambientato tra i vigili del fuoco, Fuoco cuore Acqua. Tutti i libri hanno la copertina disegnata da me.

Erano passate ore. 
Ella aveva finito di fare i mestieri in casa. L’attrezzo, che James stava usando per levigare il legno della porta, era sempre in funzione. Era passata davanti a lui parecchie volte, ma poi aveva desistito. Nonostante il freddo dell’inverno, stava lavorando in maglietta a maniche corte. Sudava, la maglietta era attaccata al suo corpo delineando ogni muscolo ben sviluppato.
Non aveva detto una sola parola, dopo averle parlato all’inizio. Sembrava persino non distrarsi minimamente mentre lei passava per casa facendo ora questo, ora l’altro mestiere.
Scartavetrava il legno rovinato, per regalare nuova vita a una porta semi distrutta. All’ora di pranzo si avvicinò timida. 
Non aveva mai avuto così paura di dire o, fare qualcosa di sbagliato, come in quel preciso istante.
  «James?» Lo chiamò con titubanza. Lui non sembrò accorgersene, per cui dovette alzare la voce «James!»
Fu allora che lui si voltò verso di lei, sudato e bellissimo. Alcune ciocche di capelli cadevano verso la fronte rendendolo, se possibile, ancora più sexy. Gli occhi blu non sembravano più glaciali, ma misti al fuoco della passione. La stava guardando come se fosse un animale da braccare.
Lei deglutì a fatica e il momento passò, perché James tornò normale «Scusa, pensavo ad altro.»
Ecco appunto, non stava guardando lei così, ma pensava a qualcun’altra. Si costrinse a sorridere.
  «Ho preparato il pranzo. Mangi con me?»
  «Non dovevi…»
  «Disse l’uomo che mi ha appena sistemato la porta, senza che nessuno glielo avesse chiesto.» Ella sorrise. 
James annuì, si passò il dorso della mano sulla fronte «Posso sciacquarmi un attimo?»
Ella alzò il braccio e indicò il bagno in fondo al corridoio. Nel frattempo chiuse la porta di casa. Il suo cuore era agitato. Stare vicino a James era difficile per lei. Lo era sempre stato. Andò verso la cucina e prese i piatti da riempire. Carne, verdure, pane abbrustolito. Li posizionò tutti nel piatto piano e attese che lui arrivasse.
Non le capitava molto spesso di averlo a pranzo o cena, nemmeno quando conviveva con Jared. Era diventato un maestro nel declinare i loro inviti, ne aveva sempre uno preso prima, un turno per sostituire qualcuno, una sera fuori con altre donne. Raramente arrivava davvero a cena. 
Sentiva, nella stanza accanto, lo scorrere dell’acqua e i rumori dell’asciugamano estratto dal pendente. Deglutì, stava arrivando.
Quando apparve di fronte a lei, sorrise timidamente. James si sedette e annusò «Ehi! Non pensavo avessi cucinato davvero. Bastava un panino…» non doveva essere vero, perché si buttò sul piatto spolverando tutto in un soffio. Aveva il volto rilassato. Ella lo vedeva per la prima volta da anni così vicino e senza nascondere lo sguardo.
Lei aveva toccato sì e no metà del cibo nel piatto. 
  «Ma come, non hai fame?»
  «Non molta.» Allungò il suo piatto verso di lui, come per dargli il consenso di mangiarlo. Non se lo fece ripetere due volte. James spazzolò anche il suo, come se fosse un uragano che appariva all’improvviso.
Quando si appoggiò allo schienale della sedia, la guardò soddisfatto «Che c’è?»
  «Niente. Non ti avevo mai visto così rilassato» replicò lei.
Il sorriso di lui era splendido. Gli occhi sembravano brillare, per un attimo si perse in quella sensazione magnifica,  perché non vi era dubbio che in quel momento lui guardasse proprio lei e non un’altra donna.
Gli occhi erano vivi e luminosi. Il sorriso era felice e, al tempo stesso, imbarazzato. Non azzardò minimamente a cancellarlo dal volto, però. Si sentiva le guance in fiamme, ma non poteva far nulla per impedirlo. James sorrise con dolcezza.
  «Preparo io il caffè» aggiunse allora lui alzandosi di scatto. 
Ella non sapeva cosa dire, guardava l’uomo muoversi nella sua cucina come se fosse di casa, cosa che in verità non lo era per niente. All’improvviso si ricordò di avere una foto per lui. 
  «Torno subito» scattò di corsa in camera. 
Sentiva i rumori nell’altra stanza, ma al momento il suo cuore era in tumulto. Aprì il cassetto del comò e tolse la foto che per lei valeva oro.
Se la portò al petto. Una lacrima scese sulla guancia, non poté fermarla, ma stavolta andava bene così. Poteva lasciarla scorrere libera. Con calma, ritornò in cucina e allungò la mano con la foto verso James.
Lui si bloccò all’improvviso trovandosi sotto il naso una delle cose più preziose al mondo. La foto raffigurava lui e il fratello Jared al primo giorno nei vigili del fuoco di quest’ultimo. L’amore, con cui il fratello maggiore lo abbracciava con orgoglio, traspariva da ogni gesto.
James non disse una parola per parecchi minuti. Per Ella non sembrava nemmeno respirare.
Infine, voltandosi verso di lei, l’abbracciò. Fu istintivo. Ella non se ne accorse nemmeno. Fu veloce persino nel gesto, quasi non lo vide. Le baciò una guancia e si allontanò «Grazie. Mi hai fatto felice. Jared continuava a dirmi che me l’avrebbe data perché mi ricordassi di quanto sarebbe stato facile diventare più bravo di me. Non mi ha mai consegnato la foto. Eppure è diventato tenente come me nel giro di poco tempo. Il più giovane tenente, non fui mai così tanto orgoglioso di lui come quel giorno.»
Ella ascoltava con le lacrime agli occhi. Era rapita dal modo di parlare di James, dall’amore che vedeva in quello sguardo perso nel tempo, che ormai non poteva più essere recuperato in nessun modo. Così anche lei si ritrovò a rivivere il momento in cui era arrivato da lei felice, abbracciandola stretta e sollevandola da terra e facendola roteare nell’aria e, con entusiasmo, le aveva annunciato che sarebbe diventato tenente.
Avevano riso abbracciati per parecchio. Ella non se ne accorse e si ritrovò le lacrime sgorgare all’infinito.
James smise di parlare per guardare quelle gocce innocenti e letali. Ella non riusciva a smettere, né tantomeno fissare il ragazzo di fronte a lei. Fu allora che lui l’abbracciò. Non era una stretta che durava pochi secondi di circostanza, era uno di quelli che l’assorbiva dentro di sé. La strinse così forte da lasciarla senza fiato per parecchi minuti. Quando anche il suo corpo si rilassò nel sentire le sue braccia che la stringevano toccando la sua schiena, anche lei ricambiò quel gesto. Avvolse il collo di James con le sue braccia e respirò calma. Quello che la stupì, fu sentire la testa di lui appoggiarsi sul suo collo e respirare l’odore della sua pelle. Sembrò stringerla maggiormente, ancora e ancora. 
Ella aveva gli occhi spalancati dallo stupore. Il cuore era in tumulto. Il respiro le mancava. Non riusciva a staccarsi da lui. Non poteva mettere distanza a quel gesto che era spettacolare. I minuti passavano e James non accennava minimamente ad allontanarsi da lei anzi, se possibile, tentava ancor più di stringerla. Il suo seno era schiacciato contro il suo petto. Tutto il suo corpo era premuto contro quello di lui. Non vi era mai stato un gesto così intimo come quello con nessuna persona. Sembrava che le loro anime si fossero fuse insieme ai corpi, e ora non avevano un millimetro di distanza. 
Ella non capiva nulla. Sentiva solo le braccia di James che continuavano a congiungersi, sentiva il suo seno schiacciato sul suo petto muscoloso. Il respiro sul suo collo. Il contatto con il corpo di lui la stava mandando in tilt. Il suo cervello non aveva un pensiero razionale. Stava tentando di rimanere a galla ma non sentiva niente, se non il calore del suo corpo. E infine pianse. Una lacrima solitaria scese sul suo volto e bruciò nel percorso fino alla mascella.
Quando lui allentò la presa e si fissarono occhi negli occhi, lei si rese conto che anche il suo sguardo era stupito.
Con imbarazzo si allontanò di un passo «Non sono mai stata abbracciata così a lungo…» nonostante tutto, sorrise.
  «Nemmeno io.» Fu la risposta di lui.
Spero che questo corposo estratto vi sia piaciuto e vi abbia incuriosito!! ^-^

Buone Letture,


5 luglio 2016

Teaser Tuesday | AND I DARKEN di Kiersten White

Rubrica del martedì ideata da MizB del blog Should Be Reading.
Consiste nel condividere un estratto da un romanzo per poterlo commentare insieme!

Buongiorno miei cari Bookworms,
finalmente riesco a scrivere un nuovo post  nel blog... quando passano più di tre giorni sento come se mi mancasse qualcosa! Ormai sono "dipendente" dalle chiacchiere con voi! <3 

Oggi ho pensato di proporvi l'incipit di un romanzo che mi incuriosisce molto, scritto da un'autrice molto brava a mio parere. Sto parlando di AND I DARKEN di  Kiersten White (di questa autrice ho recensito Illusions of Fate), primo capitolo della serie The Conquerors Saga #1, un romanzo che si preannuncia diverso dai soliti YA: la protagonista, Lada, è la figlia del leggendario conte Dracula ed erede della sua stessa brutalità... 

Informazioni e trama

Titolo: AND I DARKEN
Autore: Kiersten White
Serie: The Conquerors trilogy #1
Editore:  Delacorte Press Books
Data di pubblicazione: 28 giugno 2016
Lingua: inglese
TRAMA: Nessuno si aspetta da una principessa che sia brutale. E Lada Dragwlya ama essere così. Da quando lei e il suo delicato fratello minore, Radu, sono stati strappati dalla loro terra di origine, la Wallachia, e abbandonati dal proprio padre per essere cresciuti in una corte Ottomana, Lada ha imparato che essere spietata è la chiave per la sopravvivenza. Lei e Radu sono destinati ad essere il premio in un terribile gioco, una spada pendente su ogni loro movimento. Perché la linea di discendenza che li rende speciali li rende allo stesso tempo degli obiettivi.

Lada odia gli Ottomani e resta in attesa, pianificando la propria vendetta per il giorno in cui lei potrà tornare in Wallachia e reclamare il proprio diritto di nascita. Radu desidera solo un posto in cui potersi sentire al sicuro. E quando incotrano Mehmed, il ribelle e solitario figlio del sultano, Radu sente di aver conquistato finalmente un vero amico - e Lada si chiede se abbia finalmente trovato qualcuno degno della sua passione.

Ma Mehmed è l'erede dello stesso impero contro il quale Lada ha giurato di combattere - e che Radu ora considera casa. Insieme, Lada, Radu, e Mehmed formano un tossico triangolo che pone sotto sforzo i legami d'amore e lealtà fino al punto di rottura.

1435: Sighisoara, Transilvania


Le spesse sopracciglia di Vlad Dracul si abbassarono come una tempesta quando il dottore lo informò che sua moglie aveva dato alla luce una bambina. Gli altri suoi figli - uno avuto dalla sua prima moglie, ora pienamente cresciuto, e un figlio bastardo da una sua amante, nato l'anno scorso - erano tutti maschi. Egli non aveva neanche immaginato il suo seme debole abbastanza da produrre una femmina.

Spinse la porta attraverso l'aria chiusa e pesante della piccola stanza da letto. Puzzava di sangue e paura e riempito di disgusto.
La loro casa nella città sulla collina fortificata di Sighisoara era ben lontana da quanto egli si meritasse. Era situata vicino al cancello principale, nella soffocante morsa della piazza, accanto ad una via che puzzava di umani in decomposizione. Il suo gruppo di dieci servitori era puramente cerimoniale, rendendolo puramente un simbolo d'onore.

Egli avrebbe potuto essere il governatore militare della Transilvania, ma era destinato ad essere il dominatore di tutta la Wallacchia. Forse questo era il motivo per cui era stato maledetto con una femmina. Un altro insulto al suo onore.
Egli faceva parte dell'Ordine del Drago, sanzionato dal Papa stesso. Egli avrebbe dovuto essere il Vaivode, il principe della guerra, ma suo fratello sedeva sul trono, mentre egli era governatore dei Sassoni occupanti il suo stesso territorio.
Presto avrebbe mostrato loro il suo onore sulla punta di una spada.

Vasilissa giaceva sul letto, madida di sudore, lamentandosi per il dolore. Certamente la debolezza che aveva messo le radici nel suo grembo doveva essere stata sua.
Il suo stomaco si rivoltò alla vista di lei, ora non più principessa né nel portamento né nell'aspetto esteriore.
L'infermiera teneva in  braccio un piccolo mostro urlante con la faccia rossa.
Egli non aveva nessun nome per una femmina.
Vasilissa avrebbe senza dubbio voluto qualcosa che onorasse la sua famiglia, ma Vlad odiava i regnati di Moldavia, dai quali lei discendeva, per aver fallito nel tentativo di portare a lui alcun tipo di vantaggio politico.
Aveva già dato al suo bastardo il nome Vlad, come lui stesso. Avrebbe fatto lo stesso con quella figlia.
"Ladislav", dichiarò. Era la forma femminile di Vlad. Diminutivo. Diminuito.
Se Vasilissa desiderava un nome più forte, avrebbe dovuto portare in grembo un maschio. "Preghiamo che sia bella, così potremmo usarla in qualche modo" disse. La neonata urlò più forte.

Che cosa ne pensate?
Sono abbastanza affascinata dalla leggendaria crudeltà del personaggio di Vlad e di come questo possa riflettersi su sua figlia e sulla vendetta che quest'ultima vuole ottenere nei confronti di un padre che non l'ha mai voluta.
Le atmosfere dark si percepiscono fin dall'incipit e sono davvero curiosa di sapere cosa accadrà... Spero di riuscire a leggerlo presto! 

Buone Letture,