3 ottobre 2019

LA CITTA’ INVISIBILE di Monika Peetz | Recensione



Miei carissimi lettori,
oggi vi propongo la recensione di un romanzo davvero carino in cui la parola chiave è "viaggi nel tempo" ! Si tratta di LA CITTA’ INVISIBILE di Monika Peetz, primo capitolo della serie Il Cuore del Tempo.

 Come al solito la recensione è Spoiler free


Informazioni e Trama


TitoloLA CITTA’ INVISIBILE
Autore: Monika Peetz 
SerieIl Cuore del Tempo #1
Editore: Narratori Corbaccio
Data di pubblicazione: 3 Ottobre 2019
Lingua: Italiano

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TRAMA:  «Questa ragazza ha troppa fantasia...» è il solito, lamentoso ritornello che Lena sente a casa della zia Sonja, dove vive insieme alle due cuginette, e dove si sente una perfetta estranea. La sua migliore amica, Bobbie, sostiene che sia così per tutte le quindicenni, ma Lena sa che per lei è diverso. C'è una ferita nel suo passato che non si rimargina. Aveva solo quattro anni quando i suoi genitori sono morti in un incidente e ogni suo tentativo di sapere qualcosa di più su di loro si infrange contro un muro di silenzio. La zia non vuole raccontarle niente e tutto quello che Lena ha della sua infanzia è una foto di loro tre, felici, sul divano di casa. Poi, un giorno, rovistando in un vecchio scatolone, Lena trova dei ricordi di famiglia, libri, giocattoli e soprattutto un orologio ottagonale, nuovo fiammante, sul quale è incisa una data antecedente alla sua nascita e il suo nome. Dunque c'era una Lena prima di lei nella vita dei suoi? Che cosa nasconde quell'orologio dallo strano quadrante che ripete i numeri da zero a nove? E perché subito dopo che lo ha indossato Lena incontra un affascinante ragazzo dagli occhi di colore diverso che sembra sapere molte cose sul suo conto? È solo l'inizio di un'incredibile avventura che catapulterà Lena in un mondo segreto e misterioso, quello della Città invisibile, in cui dovrà capire di chi può fidarsi davvero e dove forse potrà trovare le risposte che cerca sul suo passato.


La quindicenne Lena si è sempre sentita fuori luogo, una perfetta estranea anche tra i membri della sua stessa famiglia, o almeno di coloro che le rimangono… Secondo sua Zia Sonja infatti, Lena “ha troppa fantasia”, mentre i suoi compagni la considerano un po’ “stramba”, tutti tranne la sua migliore amica Bobbie che sostiene che tutti i quindicenni siano un po’ strani a modo loro.
Tuttavia Lena sa  di essere diversa dagli altri… quando aveva tre anni, ha perso entrambi i genitori in un misterioso incidente stradale di cui nessuno sembra voler parlare, tanto meno sua Zia che con la scusa di non volerla turbare, cela la verità dietro uno spesso muro di silenzi.

Così, un giorno, Lena decide di andare a rovistare tra i vecchi scatoloni della sua famiglia ammassati in un deposito, sperando di trovare finalmente qualche risposta alle sue mille domande. In uno degli scatoloni, Lena scopre qualche foto, vecchi giocattoli e uno stranissimo orologio ottagonale che non sembra affatto segnare l’ora… sul retro sono incisi la sua data di nascita e il suo nome.


Dal momento in cui lo indossa, Lena si troverà a vivere una serie di straordinarie avventure alla ricerca del misterioso orologiaio che ha creato quell’insolito orologio, e insieme a Dante, un ragazzo dagli occhi di colore diverso che sembra conosce molto, forse troppo sul suo conto, Lena scoprirà l’esistenza della Città Invisibile: un mondo fuori dal comune ricco di intrighi e misteri dove Lena potrà finalmente conoscere qualcosa in più sul suo passato e su se stessa…

La Città Invisibile di Monika Peetz è lo scoppiettante primo capitolo della serie Il Cuore del tempo, un romanzo davvero molto carino e adatto ai lettori di tutte le età alla ricerca di una storia originale, dalle atmosfere oniriche e con personaggi adorabili ai quali ci si affeziona immediatamente. Lena è una ragazza decisa, disposta ad affrontare qualsiasi cosa pur di conoscere la verità sulla tragica morte dei suoi genitori e sulla sua stessa – stravagante - natura. Bobbie invece è la migliore amica che tutti vorremmo avere, sempre pronta ad appoggiare qualsiasi pazzia di Lena, sostenendola in tutto e contro tutti. Dante è il misterioso ragazzo che segue Lena ovunque, intervenendo in suo aiuto quando lei ne ha più bisogno, ma le cui vere intenzioni non sembrano essere del tutto chiare…

Se amate i Viaggi nel tempo e avete adorato la serie della Gier, questo romanzo fa sicuramente per voi. Lo stile della Peetz è davvero piacevole e  la trama è costruita su in un ricco incastro di rivelazioni, flashback e colpi di scena tutti da divorare, un capitolo dopo l’altro.

Rating in Segnalibri:
3.75

Che cosa ne pensate? :)
 Passate a leggere anche le recensioni su Il Colore dei Libri, I miei Magici Mondi Esmeralda Viaggi e Libri


Happy Readings,

2 settembre 2019

L'OPALE PERDUTO di Lauren Kate | Recensione




Buongiorno lettori,
riemergo dalle vacanze estive con un bel romanzo storico di un'autrice che molti di voi riconosceranno sicuramente. Sto parlando di L'OPALE DI FUOCO di Lauren Kate, autrice della saga Fallen.


 Come al solito la recensione è spoiler free :) 
E n j o y  ! !

Informazioni e trama


Titolo: L'OPALE PERDUTO
Autore: Lauren Kate
Editore: Rizzoli
Data di pubblicazione: 3 settembre 2019
Lingua: Italiano


TRAMA: È una cupa notte di dicembre del 1725, Venezia è stretta nella morsa dell'inverno. Violetta, cinque anni, si è rifugiata nella soffitta dell'istituto per trovatelli noto come Ospedale degli Incurabili, dove vive. Oltre il vetro gelido di una finestra, con la sua bambola stretta al petto, sente il canto soave di una donna, giù in strada, e la vede abbandonare un bambino nella ruota. Dieci anni dopo, in quella stessa soffitta piena di vecchi indumenti e violini rotti dove lei continua a sognare una vita libera, Violetta incontra Mino. Violinista dell'ala maschile dell'orfanotrofio e primo essere umano capace di farle intravedere, attraverso il soffio suggestivo della musica, un orizzonte di speranza. Ma questa inaspettata magia ancora non basta: troppo urgente è il desiderio di Violetta di diventare una cantante, e potrebbe essere un desiderio maledetto...

Venezia, 1725. Violetta ha cinque anni ed è una dei tanti trovatelli che vivono nell'istituto noto come Ospedale degli incurabili. Affacciata alla finestra della soffitta, sognando di fuggire da quell'istituto, Violetta sente improvvisamente una donna dalla voce meravigliosa cantare una melanconica melodia mentre abbandona il suo bambino nella ruota.
A distanza di più di dieci anni Violetta ancora ricorda quella scena, la canzone impressa nel suo cuore. Sarà in quella stessa soffitta che un giorno Violetta incontra Mino, uno degli orfanelli ospitati nell'ala maschile dell'Ospedale. Appassionato di musica e violinista autodidatta dal grande talento, Mino risveglia in Violetta la speranza per una vita altra rispetto a quella prefigurata per lei dalle suore dell'Istituto. I due passano interi, idilliaci pomeriggi e notti a suonare, lui, e a cantare, lei, immaginando un futuro migliore, insieme… Tuttavia, il desiderio di Violetta di entrare a far parte dell'ambito Coro della Cattedrale sembra prevaricare su qualsiasi cosa, portandola a rinnegare anche i sentimenti più forti e puri per paura di perdere tutto, di nuovo…

L'Opale perduto di Kate Lauren è un romanzo storico ambientato in una delle città più belle, magiche e misteriose al mondo. Venezia è infatti la cornice perfetta per la storia di Violetta e Mino, una città e un'epoca in cui la linea sottile che separa vizio e virtù sembra assottigliarsi fino a svanire. L'autrice ci regala minuziose descrizioni di usi, costumi e cenni storici della Venezia del XVIII secolo, saldamente basato su una attenta ricerca storica, una delizia per gli appassionati del genere storico.

Sebbene il romanzo sia pubblicizzato come romanzo storico per adulti, la sensazione che si ha nel leggerlo è che si tratti più di uno Young Adult che di un vero e proprio Adult. La Kate infatti sembra non essere stata in grado di spolverare del tutto dalla sua tastiera le reminiscenze dei suoi precedenti libri per giovani adulti, dando vita ad un romanzo che appare spezzato in due. La prima parte del libro dedicato alla prima adolescenza di Violetta e Mino fluisce in maniera davvero naturale, tenendomi infatti incollata alle pagine e regalandomi tutte le emozioni del primo amore, di quel desiderio di riscatto e voglia di realizzare i propri sogni. La seconda parte invece dedicata agli eventi più maturi (se così vogliamo chiamare le prime, vere esperienze di vita e sensuali dei due protagonisti), mi è sembrata invece un po' troppo affrettata: la storia di Violetta e Mino mi aveva preso a tal punto che avrei desiderato leggere qualche dettaglio in più, qualche dialogo in più della loro vita da adulti.

Ad ogni modo, in L'OPALE PERDUTO, l'autrice regala una storia che alterna sapientemente luci e ombre della vita Veneziana, sottolineando come non è sempre tutto oro quello che luccica e che la vera ricchezza può essere trovata anche - anzi soprattutto - nei luoghi apparentemente più miseri

Violetta è una bambina che come ogni orfano ha sofferto molto, ma che è anche piena di sogni e speranza. Una volta cresciuta e raggiunto quello che pensava essere il suo più grande desiderio, si rende invece conto che le manca qualcosa, o meglio qualcuno (Mino) che pensa però di aver ormai perduto per sempre. E' convinta di non voler mai diventare madre, perché teme di poter arrivare ad infliggere lo stesso dolore che sua madre ha inflitto a lei nel momento in cui l'ha appoggiata su quella ruota. L'incontro con il misterioso Federico sembra portare una ventata di novità nella vita di Violetta portandola a credere che le ricchezze e la fama della Sirena, la famosa casa di Gioco, possa riempire il vuoto dentro di lei… Mino invece cresce con la speranza di ritrovare un giorno sua madre grazie al segno di riconoscimento che le ha lasciato attorno al collo la notte che lo ha abbandonato. Mino ama la musica, ma è pronto a sacrificare qualsiasi cosa, anche il violino, pur di stare con Violetta… Tuttavia, dopo aver lasciato l'Ospedale degli Incurabili, si trova ad affrontare la vita in tutta la sua brutalità, fino all'incontro con Anna…

In un mix di incomprensioni, segreti presenti e passati, fughe notturne e feste in maschere, Violetta e Mino si ritroveranno a dover affrontare situazioni degne delle migliori commedie teatrali dell'epoca, sempre sfiorandosi senza mai incontrarsi fino al finale, in cui l'agnizione finale lascia senza parole e l'epilogo costituisce la perfetta  chiusura circolare di mille peripezie.

L'opale Perduto di Lauren Kate è un romanzo storico davvero piacevole, che trascina indietro nel tempo in una Venezia da sogno, in cui spesso le maschere che i suoi abitanti usavano indossare non erano solo quelle piene di decori, appoggiate sul viso per nasconderne le fattezze esteriori, ma erano (e sono) soprattutto quelle invisibili, costruite dalle persone stesse per celare gli aspetti più vulnerabili o terribili di se stessi…


Rating in Segnalibri:
3.75
Due orfani con la passione per la musica, una Venezia Settecentesca da sogno e una storia d'amore destinata a superare ogni ostacolo...

Che cosa ne pensate? :)
 Passate a leggere anche le recensioni su Leggendo Romance ed Esmeralda Viaggi e Libri

Happy Readings,

15 luglio 2019

[Blogtour] DIANA, 1999 - Booktrailer | Presentazione Graphic Novel



Miei carissimi Lettori,
riemergo dal mio mare di silenzio per inaugurare il blogtour organizzato in occasione dell'uscita del booktrailer dedicato ad una graphic novel in uscita a Novembre 2019. Sto parlando di DIANA, 1999 sceneggiata dalla giornalista e scrittrice Simonetta Caminiti e disegnato da Letizia Cadonici (fumettista romana, ventisette anni, attualmente attiva per Star Comics e Bug Comics).


Il Progetto



Diana, 1999 è una graphic novel, basata sul plot de Gli arpeggi delle mammole, che sarà pubblicata a novembre 2019 dalla casa editrice La Ruota.

Si tratta di una storia di formazione che mescola insieme vari generi difficilmente classificabile e che non può essere definito solo come un “teen drama” o una storia d’amore.

Diana, 1999 è un raro esempio italiano di romanzo di formazione a fumetti, ricco di richiami, curiosi e imperdibili, alla letteratura, alla musica e al cinema del ‘900. 

La Trama

Diana e Khady sono sorelle “speciali” nella Roma del 1999: diciassettenne stralunata e tormentata la prima, suadente cantante afroamericana di vent’anni – e adottata - la seconda. Amori, dolori precoci e scoperte alle porte di un Millennio che aveva promesso di cambiare tutto. Cosa succederà vent’anni dopo? Cosa ne sarà stato delle speranze e sogni coltivati in gioventù? 

Il Booktrailer 



DIANA (BARBARA DE BORTOLI):  "Questa sono, Questa ero io. Nel 1999. Quando vivevo con una sorella speciale; non avevo mai amato e il Millennio bussava alle nostre finestre. Pieno di promesse che ci abbracciavano. Che bruciavano".
KHADY: "La lotta contro qualcuno ci distrae da quella contro noi stessi. Ma c'è lotta e lotta. E certe sconfitte, hanno un sapore dolcissimo".

Il booktrailer della graphic novel Diana, 1999 che anticipa e completa il progetto, include una clip animata da Fabio Santomauro, illustratore per Piemme della raccolta di racconti Anche Superman era un rifugiato, e per Giunti con La città che sussurrò (recensito dal “New York Times”). 

La voce narrante di Diana è della doppiatrice Barbara De Bortoli (tra le altre, Buffy in Buffy - the Vampire Slayer, e Carrie in Sex and the city); Khady è invece interpretata vocalmente da Federica De Bortoli (sorella di Barbara De Bortoli nella vita e voce italiana di grandi attrici come Natalie Portman, Anne Hathaway, Kristen Stewart). Filippo, il protagonista maschile, ha nel trailer la voce del giovane attore Roberto Arcardi.

La colonna sonora è interpretata da Diana Timbur, insieme ai Madlei. 

Sono entusiasta del trailer” spiega l’autrice Simonetta Caminiti “perché si tratta, a ben vedere, di un micro-film. Non è breve come i teaser dei libri cui siamo abituati. Ed è sorprendente per me ricordare i volti, le voci, le mani dietro questo progetto. Barbara e Federica (De Bortoli) sorelle anche nella vita; Fabio Santomauro (illustratore e animatore strepitoso); la colonna sonora interpretata di Diana Timbur che, solo per caso, ho scoperto avere il nome... e il viso identici alla protagonista del mio romanzo a fumetti. Una piccola matrioska di personaggi (reali!) che presentano la mia graphic novel”.

L'autrice

Simonetta Caminiti ha trentacinque anni e vive a Roma. È giornalista freelance attualmente attiva soprattutto per Il Giornale e i periodici di Cairo Editore diretti da Marisa Deimichei. Ha scritto, tra gli altri, per Linkiesta, Best Movie, Corriere della Sera online, Donna Moderna e Tu Style. 

Che cosa ne pensate?

Vi lascio il calendario per non perdere nemmeno una tappa!



Il prossimo appuntamento è su Book Heart  ❤

Happy Readings,