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23 novembre 2015

PANIC di Lauren Oliver | Recensione

Cari Bookworms,
oggi riesco finalmente a condividere con voi i miei pensieri su PANIC di Lauren Oliver, romanzo un uscita giovedì 26 novembre 2015 per Safarà Editore. Ringrazio immensamente la Safarà Editore per avermi dato la straordinaria possibilità di leggerlo in anteprima.

Prima di lasciarvi alla recensione, vi ricordo il Blog Tour dedicato a PANIC (al quale partecipo anche io!), in corso fino al 4 dicembre. Per ulteriori informazioni, vi invito a cliccare sul banner che trovate nella barra laterale.

Informazioni e Trama



Titolo: PANIC
Autore: Lauren Oliver
Editore:  Safarà Editore
Disponibile dal 26 novembre 2015
Lingua: italiano
TRAMA: È arrivata una nuova estate a Carp, una cittadina senza futuro immersa nel cuore grigio di un’America sonnolenta. Ma con la fine della scuola arriva anche Panic, la competizione segreta a cui partecipano i diplomati al liceo cittadino, e come ogni anno è pronta a dissipare il torpore e scatenare i conflitti più violenti, le alleanze più inaspettate, i sentimenti più profondi. 

Heather, Dodge, Nat e Bishop: un gruppo di amici, una serie di prove da superare. Paura e coraggio, lealtà e tradimento, il miraggio di un primo amore, un biglietto per il futuro; la posta in gioco è altissima, e così anche il rischio.
Sei pronto a giocare?

“Panic è iniziato come iniziano molte cose a Carp, una cittadina povera di dodicimila abitanti nel mezzo del nulla: perché era estate e non c’era nient’altro da fare.”

Come ogni estate, nella sperduta cittadina di Carp ha inizio Panic: una competizione segreta alla quale possono partecipare gli studenti dell’ultimo anno, ma solo quelli dell’ultimo anno. Il gioco si svolge durante tutta l’estate: i partecipanti devono riuscire a superare prove terrificanti e inaspettate, che li costringono a confrontarsi con le proprie paure.
C’è sempre un solo vincitore, il quale si porta a casa un ricco premio in denaro, che rappresenta per molti un biglietto di sola andata per una vita migliore.
Heather non aveva mai pensato di partecipare alla competizione, ma spinta dalla gelosia e dalla rabbia per essere stata lasciata dal suo ragazzo, si lancia d’impulso dalla scogliera, dove si celebra la cerimonia di apertura di Panic: il grande Salto. Ed entra così, anche lei, matematicamente in gara.
Dodge, invece, è arrivato al diploma con il solo obiettivo di partecipare a Panic e vincere.

“Avrebbe vinto Panic.
L’Avrebbe fatto per Dayna.
L’avrebbe fatto per vendetta.

Le paure di Heather e i segreti di Dodge si mescolano alle vite degli altri concorrenti, alimentando strategie ed alleanze inaspettate, in nome di un unico scopo: aggiudicarsi i 67.000 dollari in palio.

Leggendo la trama, avevo ingenuamente pensato che si trattasse di un romanzo simile alla mia amata serie degli Hunger Games. Beh, mi sbagliavo,  perché non possono esserci due romanzi  più diversi.
Il fulcro della vicenda è certamente il gioco, con le sue prove subdole e rischiose, ma accanto all’adrenalina stimolata da Panic, si snodano le vicende personali dei protagonisti. E questo, a mio parere, è uno dei punti di forza del romanzo.

Grazie ad una narrazione articolata in due punti di vista, scopriamo, di capitolo in capitolo, i drammi personali, le difficoltà economiche, sociali, ma anche i desideri di Heather e Dodge. Quei soldi rappresentano l’unica possibilità per entrambi di realizzare i propri sogni, di fuggire lontano da una città povera e priva di futuro, una realtà che per molti è una condanna senza possibilità di appello.
Tra i personaggi, il mio preferito è Dodge. Nonostante sia mosso da sentimenti piuttosto discutibili, Dodge è colui che sembra acquistare maggiore tridimensionalità nel romanzo e, forse, è per questo motivo che i suoi capitoli sono anche quelli che mi hanno coinvolto di più: i suoi sentimenti, passioni ed errori sono reali e dettati spesso dall’incoscienza della sua giovane età. Egli partecipa al gioco per potersi vendicare di chi ha costretto sua sorella Dyana su una sedia rotelle, dopo averle sabotato la macchina nello scontro finale di Panic dell’anno precedente.
Heather, da parte sua, è una ragazza comune, che sceglie di partecipare a Panic sull’onda di una sciocca gelosia. Nel corso del romanzo, tuttavia, il suo personaggio conosce una profonda crescita personale. Heather infatti dimostrerà di aver finalmente compreso ciò che è veramente importante nella vita: proteggere sua sorella Lily da una madre dipendente da droga e alcohol, che non si è mai presa cura di loro. È solo per Lily che Heather sceglierà di proseguire la folle corsa verso il Premio finale.

Panic di Lauren Oliver è un romanzo ricco d’azione, dal quale è veramente difficile staccarsi, una volta iniziata la lettura (vi dico solo che sono rimasta a leggere fino alle 3 della notte!!).
Le prove, sempre più brutali e terrificanti, si susseguono con un ritmo decisamente sostenuto, lasciando il lettore senza respiro. Il finale, invece, mi è sembrato forse un po’ troppo veloce: avrei preferito una descrizione solo un po' più dettagliata del Torneo finale.

“Tutto passava; ed era anche per questo che era così bello. Le cose si sarebbero fatte ancora difficili. Ma anche questo andava bene.
Il coraggio sta nell’andare avanti nonostante tutto.”

A parte questo, Panic è un bel romanzo, in cui l’autrice riesce ad intrecciare riccamente i numerosi colpi di scena, con le difficoltà e le esistenze dei protagonisti: la loro forza d’animo, il desiderio di una vita migliore, l’amicizia e la necessità di proteggere chi si ama sono gli ingredienti essenziali di questa bella storia di crescita e sopravvivenza, dove il vero coraggio sta nel non abbandonare mai la speranza.

Rating in Segnalibri:
4
Un romanzo ricco di azione e colpi di scena, in cui il vero coraggio non sta nell’assenza di paura, ma nell’andare avanti nonostante tutto.
Fatemi sapere che cosa ne pensate! 
Spero di avervi incuriosito, intanto vi auguro...

Buone Letture,