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22 aprile 2017

[Blogtour] DRACULA - Love Never Dies di Natascia Luchetti
6ª tappa - Le Donne di Dracula




Miei cari bibliofili,
oggi ospito l'ultima tappa del blogtour dedicato a DRACULA - Love Never Dies di Nastascia Luchetti, edito da Delrai Edizioni, retelling che ha per protagonista l'affascinante e immortale Dracula!

In questa tappa, conosceremo da vicino LE DONNE DI DRACULA così come sono state immaginate e plasmate dall'autrice. 


Informazioni e Trama

Titolo: Dracula - Love Never Dies
Autore: Natascia Luchetti
Editore: Delrai Edizioni | Collana Gemma
Data di pubblicazione: gennaio 2017
Lingua: italiano
TRAMA:  Sono passati più di cento anni dalla sconfitta delle tenebre. Il ricordo sbiadito e invecchiato della donna che ha amato continua a torturare il suo animo imprigionato e inquieto. L’animale che è in Vlad preme per uscire e vendicarsi così della prigionia a cui Van Helsing e Harker lo hanno costretto, allontanandolo dall’amore. Il male è di nuovo pronto per calare su Londra e lasciare una scia infinita di sangue. Crudele e privo di morale, Dracula si aggira per la città, ma l’antica promessa di un sentimento eterno torna a fargli visita. Yrden Clarks lo guarda con ardore, lei non lo giudica, lei non ha paura… Ma è la vendetta che alimenta la smania del mostro e lo guida nella lotta tra luce e ombra. Non c’è niente che può salvare un uomo senz’anima, niente, nemmeno l’amore a cui la storia sembra averlo destinato.

Dopo più di un secolo, il ritorno di Dracula, in un romanzo che non ammette pregiudizi. Se non si è disposti a capire il male, si finisce per averne paura. Allora chi può salvare la vita alla morte?


Yrden Clarks: vi presento la mia Mina.

Non esiste Dracula senza Mina, non per quelli abituati alla storia passata attraverso il grande schermo con il mitico film del ’92. Anche se discussa e controversa, questa coppia ha qualcosa di leggendario che non poteva mancare in Dracula: Love Never Dies. Il progetto dell’intero libro nasce proprio dalla scena del primo incontro tra i due personaggi sotto la prima neve: lo ammetto, anche se non sembra ho uno spiccato spirito romantico. 

“Era quasi andata a sbattere contro un uomo alto e magro, ben vestito.  Non era giovanissimo, ma il suo viso aveva un fascino magnetico. La barba curata si sposava meravigliosamente con il viso spigoloso, dagli zigomi molto alti e decisi. Gli occhi chiari come il ghiaccio erano sovrastati da sopracciglia non proprio folte. I baffi erano perfettamente disegnati e rifiniti. Tutto in lui era al posto giusto, anche l’abito. Il taglio classico delle sue vesti scure come la notte cadeva proprio a pennello sul fisico da modello.”

[Dracula: Love Never Dies – Capitolo III: Vigilia di Ognissanti]

Il nome di Yrden suona molto particolare, difatti non appartiene a nessuna lingua esistente. In realtà è la denominazione di uno degli incantesimi, detti “Segni”, utilizzati dagli Witcher di Andrzej Sapkowski. Nella serie di libri che racconta la storia di Geralt di Rivia, il Segno Yrden è la magia che attira e confina gli spettri, li rende tangibili, una trappola nel vero senso della parola, ed è per questo motivo che io ho deciso di dare questo nome alla mia protagonista. Lei rappresenta il cuore di Dracula, la sua forza ma allo stesso tempo la sua debolezza. Lo attrae e lo cattura attraverso la possibilità di rivivere il passato perduto.

Yrden è diversa da Mina anche da un punto di vista fisico. I suoi occhi sono azzurri come il ghiaccio, i capelli biondi, ma le fattezze del suo viso, la sua voce, sono le medesime della donna che amò Dracula nel 1897. Per quanto riguarda il carattere potremmo dire che si assomigliano, ma non troppo. Yrden è una donna indurita dal rigore di una vita difficile in uno Whitechapel popolare, che si è portato dietro tutte le difficoltà che l’aveva caratterizzato durante l’epoca vittoriana: criminalità, povertà e indifferenza. È figlia di un altro tempo, ha una mente molto aperta e non prova paura verso ciò che non conosce, ma curiosità. Al contrario di Mina, lei vive come vuole, essendo ciò che è. Non è un’eroina senza macchia e senza paura, ovviamente ha le sue debolezze, ma al contrario di Mina non sottostà agli ordini di nessuno. Yrden combatte per essere libera, anche voltando le spalle alla luce del sole.

Mercy Holmwood Godalming: Colei che fu una sorpresa anche per me.

Prima di scrivere un romanzo in genere faccio una scaletta o racchiudo in un foglio elettronico tutti gli spunti per delineare la trama. La cosa terribile è che non seguo mai lo schema, perché quando creo i personaggi, loro mi sfuggono di mano come cavalli pazzi e prendono a raccontarsi, diventando completamente diversi da come li avevo concepiti. Questo è esattamente ciò che è successo a Mercy Holmwood Godalming. Chi ha letto Stoker saprà che questo doppio cognome appartiene a Arthur, il promesso sposo di Lucy Westenra, uno dei cinque uomini che sconfissero Dracula. Ebbene sì, lei ha un legame con quell’Arthur, essendo la sua discendente. Il padre di Mercy si chiama infatti Arthur III Holmwood Godalming e proprio come allora, svolge il ruolo di antagonista del Conte ritornato a Londra.
Mercy proviene da una famiglia ricchissima, aristocratica, ma non tollera lo stile di vita che le spetta, soprattutto dopo essersi innamorata di Noah Clarks, fratello di Yrden e Peter, figlio di un mercenario morto in missione. Questo amore impossibile mi ha permesso di sviluppare a dismisura sia il personaggio di Mercy che quello di Noah e li ha trasformati in due coprotagonisti di tutto rispetto, quando invece, l’idea originale era di lasciarli in ombra, come personaggi secondari e poco più. Sono davvero soddisfatta di questa inversione di tendenza, perché ho costruito una Mercy ribelle, forte, determinata a sconfiggere qualsiasi opposizione per raggiungere la felicità al fianco dell’uomo che ama.
Fisicamente la vedo come una ragazza che ha superato da poco la ventina che sfida l’etichetta della sua posizione sociale con un look aggressivo simile allo stile punk. I suoi capelli sono originariamente rossi, ma da quanto è stata obbligata a prendere le distanze da Noah, li ha tinti di blu, proprio per raccontare la sua vita congelata dal pregiudizio.

Mercy torna a Londra dopo una sorta di esilio per prendere parte alla caccia al vampiro, ma non è convinta di tutto quel fanatismo che separa il bene e il male con un taglio netto. Proprio nel suo vedere le sfumature della realtà risiede la maturità di questo personaggio che si è rivelato uno dei miei preferiti, che ha con sé molto di quello che caratterizza me.


Annie Dirk : ci doveva essere una Lucy.

Annie è un personaggio che ho creato per avvalorare il parallelismo con la storia narrata da Stoker. Lei è la mia Lucy, nonostante sia molto molto diversa dalla rossa che ci ha raccontato Bram. Annie è una ragazza dolce e comprensiva, molto riservata, promessa sposa al fratello maggiore di Yrden e Noah: Peter. Quando il ragazzo muore, Annie inizia a perdere, poco a poco, la voglia di vivere e la forza di combattere giorno dopo giorno contro una realtà grigia, privata della luce più amata e splendente. Inizia quindi una discesa nelle ombre che la porta a essere consapevole vittima del vampiro. Proprio la mancanza di un motivo per vivere e la speranza di dimenticare il suo dolore la predispongono ad accettare il bacio del Male che Dracula le offre.
Annie è quindi l’opposto di Lucy e l’unico elemento che l’accomuna con la figura dalla quale ho preso spunto è la trasformazione in vampiro che non avviene per caso. Nessuno volta le spalle al sole per caso.
Anche fisicamente lei è molto diversa dalla Westenra: Annie è una ragazza non bellissima, non ha un corpo dirompente, né risulta appariscente. È una biondina esile come tante, la classica brava ragazza che cresce in ombra e soffre in silenzio.

Diana Reeds: il lato oscuro della scienza.

Diana è un personaggio senza scrupoli, una donna che si presenta come competente salvatrice, ma cela la sua avidità di conoscenza che supera ogni valore etico e morale. In Dracula ho insistito parecchio sul duello tra cuore e ragione, poiché è un tema a me carissimo. Il fatto che oggi si estremizzi il potere della Scienza, che si tenti di spiegare ogni cosa con una formula matematica, ha fatto sì che l’uomo smettesse di credere in ciò che non può dimostrare, che non può vedere, toccare, valutare. La mia idea è contraria al progressismo di oggi che distrugge sogni e leggende, così si è incarnata nel personaggio di Diana. Per lei non c’è vita che sia davvero importante, nemmeno quella di suo marito Lambert Seward, discendente del più famoso Jack. È una donna che non si fa comandare da nessuno, che non rispetta il suo ruolo di moglie né di dottoressa, che usa i suoi pazienti come esche o cavie per esperimenti che vanno oltre il limite consentito dall’etica.
Diana esteriormente è una donna bellissima dai capelli neri e lisci e gli occhi ferini. Il suo aspetto intrigante nasconde il marcio di un’anima nera. Ho scoperto di non averle dato un aspetto positivo, un pregio. Lei è il male personificato e detto tra noi, io l’adoro. Amo i personaggi sadici e cattivi, però sono contenta quando riesco a farvela odiare.




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Ecco le semplici regole da seguire e il form da compilare :)

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I CINQUE VINCITORI SARANNO ANNUNCIATI IL 24/04


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IL CALENDARIO 



Riepilogo delle tappe del Blogtour - DRACULA - Love Never Dies di Natascia Luchetti:


BUONE LETTURE,