22 agosto 2015

ALBION di Bianca Marconero | Recensione

Cari Bookworms,
la recensione che vorrei proporvi oggi è dedicata ad ALBION di Bianca Marconero.
Questo romanzo urban fantasy made in Italy mi ha colpito al cuore, rimodellando in chiave moderna le Leggende del Ciclo Bretone.
Preparatevi ad una recensione un po' lunga, nella quale potreste trovare una forte dose di fangirlismo, dato che i romanzi ispirati a Re Artù e ai suoi Cavalieri sono ciò che preferisco in assoluto! Considerate che uno dei miei libri preferiti e che mi hanno avvicinato al Fantasy è stato Le Nebbie di Avalon di Marion Zimmer Bradley, che ha per protagonista Morgana.
Detto questo, buona lettura!
Informazioni e Trama

Titolo: ALBION
Autore:  Bianca Marconero
Editore:  Limited Edition
Data di pubblicazione: marzo 2013
Lingua: italiano
TRAMA: Cresciuto senza madre, e dopo aver perduto il fratello maggiore – morto in circostanze misteriose –, nel giorno del funerale dell’amatissimo nonno, Marco Cinquedraghi riceve la notizia che gli cambierà la vita: deve lasciare Roma e partire per la Svizzera. È infatti giunto il momento di iscriversi all’Albion College, la scuola in cui, da sempre, si diplomano i membri della sua famiglia. Ma il blasonato collegio riserva molte sorprese. Tra duelli di spade e lezioni di filologia romanza, mistici poteri che riaffiorano e verità sepolte dal tempo che riemergono, Marco scoprirà il valore dell’amicizia e capirà che l’amore, quello vero, non si ottiene senza sacrificio. Nelle trame ordite dal più grande dei maghi e nell’eco di un amore indimenticabile si ridestano legami immortali, scrittinel sangue. Fino all’epilogo, tra le mura di un’antica abbazia, dove Marco conoscerà la strada che le stelle hanno in serbo per lui. Il destino di un re il cui nome è leggenda.
Non mi capita spesso di leggere romanzi fantasy scritti da autori italiani: ne ho letti diversi, ma non ho mai trovato in essi quella scintilla, luminosa e magica, che fosse capace di tenermi incollata alle pagine; ho faticato a trovare fantasy italiani che dissetassero la mia passione per questo genere letterario… fino a qualche giorno fa, quando ho (finalmente) iniziato Albion di Bianca Marconero, primo volume di una Serie urban fantasy.
Mi sono bastate poche pagine per capire che tra me e Albion sarebbe stato Amore alla prima frase!

Nel giorno dei funerali di Stato dell’amato nonno, Marco Cinquedraghi riceve dal severo padre una notizia che gli cambierà la vita: dovrà lasciare Roma e partire per la Svizzera, dove frequenterà il prestigioso Albion College, la scuola in cui da secoli si diplomano i membri della sua famiglia. In seguito alla morte del fratello maggiore – avventuta in circostanze misteriose – Marco ha infatti ereditato il diritto di iscriversi all’Albion. Il Collegio, tuttavia, riserva molte sorprese ed enigmi tutti da scoprire…

Albion è uno di quei romanzi che ti colpiscono al cuore con una trama dalla quale pensi di aspettarti una linea narrativa e invece ti sorprende, indirizzando la storia e i personaggi su tutt’altro binario.

“Ci sono solo cinque cose che devi sapere per sopravvivere qui”
Marco trattene il fiato.
“Primo, scopri chi sono i tuoi alleati. Secondo, individua i loro punti di forza. Ti serviranno per i tuoi scopi. Terzo, scopri chi sono i nemici. I loro volti, i loro nomi. Devi sapere da chi difenderti. Quarto, quando vedi il lato scoperto, non colpire per ferire. Colpisci per uccidere. È solo così che si resta vivi all’Albion.”

L‘Albion College è una scuola esclusiva, ospitata in un castello tra le Alpi Svizzere. Si accede solo per diritto di discendenza e si insegnano accanto alle solite materie quali la matematica e la Storia, anche discipline specialistiche come la Filologia Romanza (il mio vero unico amore!!) e inconsuete come l’Arte del Combattimento.
Le origini del Collegio e i suoi criteri di accesso sono avvolti dal mistero: sembra infatti quasi impossibile trovare una precisa spiegazione in merito alla sua esistenza.
La Marconero è riuscita a creare un’istituzione dalle sfacettature molteplici e complesse, costruita su regole ben precise, con una Storia secolare alle spalle e popolato da professori e studenti dotati ognuno di una loro personalità ben definita. Una scuola estremamente veritiera, dura, nella quale non mancano pregiudizi e divisioni legate al rango sociale: da una parte ci sono i Regolari, coloro che pagano la Tassa scolastica per intero, e dall’altra i Borsisti, ovvero studenti di serie B che hanno sì diritto a frequentare l’Albion, ma non hanno le capacità economiche per sostenerne l’alto costo e devono pertanto prestare servizio presso il College, svolgendo le più svariate mansioni. Una divisione sottolineata dalla separazione effettiva degli studenti: i borsisti vivono infatti in un’ala separata del Castello.

Il romanzo è narrato da molteplici punti di vista, dando così la possibilità al lettore di conoscere profondamente le personalità caleidoscopiche dei singoli personaggi. Essi non rimangono solo figure di carta, ma acquistano una loro tridimensionalità tutte le volte che l’autrice ci lascia scoprire un nuovo dettaglio del loro passato e del loro carattere. Ed è inevitabile e piacevole rimanere intrappolati nei pensieri di Deacon, così simpatico, premuroso e con un talento incredibile con i numeri; dell’affascinante e dolcissima Helena, del generoso Erek, il leale Lance e Marco.
Marco Cinquedraghi è un protagonista molto diverso dagli altri “eroi” a cui siamo abituati. Egli ha da sempre vissuto circondato da agi e privilegi, è stato abituato a trattare tutti dall’alto in basso consapevole del suo status  sociale. Per tutta la vita è stato costretto dal viscido, insensibile padre  (che non perde mai occasione per mortificarlo davanti alle altre persone), a sopprimere ogni sentimento e persino le lacrime - considerate “ridicole in privato e inammissibili in pubblico”- per la morte di suo nonno e per il fratello.
Giunto all’Albion la sua personalità sembra quasi irrigidirsi ulteriormente in una maschera di violenta superiorità. Sarà l’incontro e la vicinanza prima di Helena, e poi di Deacon ad insegnargli lentamente il vero significato dell’amicizia, della compassione e di come provare sentimenti ed esprimerli, non sminuisca affatto una persona, ma anzi la valorizzi.
La crescita di Marco nel corso del romanzo è graduale, costellata di sbagli e di piccoli passi indietro, ma sempre supportati da una profonda volontà di cambiamento, permettendogli di trasformarsi da spocchioso, orgoglioso e sprezzante studente ricco, in un ragazzo generoso, disposto ad aiutare gli altri e a prendere decisioni che non avrebbe mai preso prima, pur di fare la cosa giusta. La Marconero è riuscita a mettere bene in evidenza tale cambiamento: se nella prima parte del libro si arrivava quasi a non sopportare più Marco per la sua ottusità in certe situazioni, nella seconda parte ci si scopre invece ammaliati da lui, con tutti i suoi difetti e quei pregi che fino ad allora erano rimasti nascosti.
Ho apprezzato inoltre le numerose scenette divertenti in cui Marco, nei momenti di rabbia o frustrazione, si lascia sfuggire blande imprecazioni in italiano, incomprensibili ai suoi compagni che parlano solo inglese.

Albion di Bianca Marconero è un urban fantasy che rapisce grazie ad uno stile limpido, immediato, capace di inserire nella narrazione preziosi dettagli senza risultare pesante, di dipingere luoghi e volti in maniera indelebile nella mente e nell’animo del lettore, di regalarci una reinterpretazione unica di una delle più affascinati leggende che siano mai state tramandate: il mito di Re Artù e dei Cavalieri della Tavola Rotonda.
Ed è qui che si inserisce l’aspetto più interessante e misterioso dell’intera vicenda: alcuni studenti, dal momento in cui Marco mette piede in Collegio, cominciano a manifestare capacità che prima non sapevano possedere… una predisposizione per i calcoli, per le armi, la possibilità di plasmare la materia, un forte sesto senso al limite della premonizione, poteri curativi… Marco, Helena, Deacon, Lance e Erek si metteranno in viaggio nella speranza di comprendere il vero significato dell’esistenza della Scuola e delle proprie capacità, giungendo fino all’Abbazia di Montecassino dove l’epilogo di questo primo romanzo, costituisce in realtà solo l’inizio di un’entusiasmante avventura ancora tutta da vivere.

“Fine è solo il nome che diamo all’inizio di qualcosa di nuovo.”

Albion è un romanzo da non perdere, dove la Leggenda si interseca con la Storia e la magia modella a suo piacimento le molecole della realtà; in cui la vera amicizia si manifesta in modi inaspettati, mentre un antico amore riaffiora in tutta la sua forza, trascendendo i secoli.

Rating in Segnalibri:
4.5

Originale e affascinate reinterpretazione della Leggenda di Re Artù e dei Cavalieri della Tavola rotonda, in un Urban Fantasy magico, in cui la vera amicizia vale più di qualsiasi ricchezza.
 Non vedo l'ora che esca il secondo volume della serie, in uscita a settembre!
Che cosa ne pensate? Lo avete letto?

Buone Letture,


19 agosto 2015

BOOK HAUL | Luglio - Agosto 2015

Carissimi Bookworms,
spero che abbiate passato bene e in buona compagnia il week-end di Ferragosto. Io sono rimasta a casa, ma poco male visto che ho finalmente trovato il tempo (e l’ispirazione!) per scattare qualche foto degli ultimi libri arrivati nella mia sempre-più-stipata libreria… prima o poi i libri mi costringeranno a dormire fuori dalla mia stanza! XD
Anyways, questi sono i libri che ho accumulato nei mesi di Luglio e Agosto.
[cliccate sui titoli per le recensioni o il link a Goodreads!]

I primi due che vorrei mostrarvi sono frutto di un acquisto dettato dalla mia follia/amore-spropositato/fangirlismo-acuto … insomma chiamate come volete la mia ossessione per i libri della Serie Outlander. Ho preso Dragonfly in Amber  (Outlander #2; in italiano sono stati divisi in due parti: L’Amuleto d’Ambra e Il Ritorno) e Voyager (Outlander #3; in Italiano: Il Cerchio di Pietre e La Collina delle Fate). 
Dragonfly in Amber  lo sto già leggendo. Ci sono recensioni contrastanti su questo libro, soprattutto a causa di alcune parti un po' lente… per ora (sono a pag. 200) non sto avendo molti problemi, anche perché lo sto alternando con altri romanzi e – come avevo scritto anche per il primo – i libri di questa serie vanno letti così, altrimenti c’è il rischio di annoiarsi con tutti i dettagli storici che la Gabaldon ci propone (riguardo al mio giudizio, tenete presente che sono una che ama la Storia e i libri estremamente minuziosi, capisco però che non siamo tutti uguali e che alla lunga può annoiare!).

Poi, ho preso i primi tre libri della serie Throne of Glass di Sarah J. Maas in copertina rigida (Throne of Glass, Crown of Midnight e  Heir of Fire). Lo so che avevo già l’edizione in paperback, ma questa è una delle mie Serie preferite in assoluto e desideravo tanto poterle avere in questa edizione (USA): dopo aver tenuto sotto controllo i prezzi, sono riuscita a  prenderli su Amazon con uno sconto decisamente considerevole, perciò felicità librosa con il massimo risparmio! XD

In una delle mie rare incursioni alla Feltrinelli (è piuttosto distante da dove abito!) ho preso Far From the Madding Crowd di Thomas Hardy, autore del quale ammetto di aver letto un solo romanzo, ovvero “Nel Bosco”, letto tra l’altro per un esame di Letteratura Inglese all’Università. Ricordo di aver amato molto lo stile di Hardy e la sua visione della Natura.
Era da un po’ che desideravo leggere Far From The Madding Crowd, in particolare da quando ho scoperto che ne avrebbero tratto un film (già uscito nei paesi anglofoni, mentre in Italia uscirà il 24 settembre). Inoltre, qualche mese fa, mi sono imbattuta in un video (qui) su BookTube di Booksandquills,  nel quale mostrava i luoghi in cui sono state girate alcune scene del Film… me ne sono innamorata all’istante e la Colonna Sonora…OMG!!! *-* Non vedo l’ora che esca al cinema!

Passiamo al mio ultimo amore letterario: ALBION di Bianca Marconero. Ho finito di leggere il romanzo due giorni fa e ancora non sono stata in grado di scrivere la recensione (come mi accade ogni maledetta/benedetta volta che stra-adoro un libro!), ma arriverà nei prossimi giorni! Se non avete ancora letto questo bellissimo urban Fantasy made in Italy e amate i poemi del Ciclo Bretone e le leggende su Re Artù e i Cavalieri della Tavola Rotonda, non lasciatevelo sfuggire!
Infine, gli ultimi due arrivati nella mia collezione di Libri sono Days of Blood and Starlight di Laini Taylor, secondo volume della serie Daughter of Smoke and Bones (titolo italiano: La Chimera di Praga). Ho scelto questa edizione perché, guardatela bene, è splendida! Adoro la maschera rossa e,  inoltre, è una di quelle edizioni in copertina flessibile con il dorso super-flessibile… a prova di pieghe! XD ahahah! Non vedo l’ora di proseguire la serie della Taylor e ritrovare Karou e Akiva !! 
Infine, il mio gioiellino, Uprooted di Naomi Novik. Di questo libro esistono due edizioni entrambe bellissime, ma alla fine ho optato per l’edizione UK… adoro il verde menta e le cover con gli inserti luccicanti!! *-* (come potete capire, motivi estremamente seri! XD) Si tratta di una sorta di retelling di alcune delle fiabe dei Fratelli Grimm, nel caso foste interessati vi lascio il link al post dedicato ad Uprooted dove potete trovare la trama tradotta da me (qui).

Fatemi sapere se avete letto alcuni tra questi libri o se sono nella vostra wishlist!
p.s. mi dispiace che alcune foto siano venute un po' scure, ma la mia camera è molto buia e quando le ho scattate, fuori pioveva! Spero comunque che si vedano bene le cover! ♡

Buone Letture,

13 agosto 2015

ALONE. IL SOLITARIO di Giada Bafanelli | Recensione

Cari Bookworms,
non so quanti di voi siano in vacanza, ma io continuo imperterrita a pubblicare recensioni... quando leggo un libro o racconto che mi piace non riesco a tenermelo per me e devo per forza scrivere quello che penso... e quindi eccomi qui, oggi, con una recensione fresca fresca dedicata a ALONE. Il Solitario di Giada Bafanelli, un racconto Urban Fantasy tutto da gustare.
Qualche settimana fa, in occasione dell'uscita dell'ebook, avevo scritto un post per presentarvelo e ne avevamo letto insieme l'incipit (vi lascio qui il link, nel caso in cui foste curiosi!). Insomma, non ho resistito e appena mi è stato possibile l'ho letto e quello che segue è il frutto dei miei pensieri.

Informazioni e trama


Titolo: Alone. Il Solitario
Autore: Giada Bafanelli
Genere: Urban fantasy
Editore: Autopubblicato
Disponibile dal 9 luglio 2015
Prezzo: 0,99 (ebook)

TRAMA: Dopo aver attraversato la Svezia, il cacciatore di lupi mannari Einar Ivarsson arriva nella piccola e silenziosa città di Falun. Lì viene ingaggiato per uccidere Kirsi, una ragazza che due mesi prima si è tramutata in mannaro, aggredendo due uomini. Ma niente è ciò che sembra e, tra apparizioni misteriose e rivelazioni oscure quanto pericolose, Einar si troverà a dover fare delle scelte difficili che riporteranno a galla il suo passato.

L’autrice
Giada Bafanelli ha 27 anni e le sue più grandi passioni sono sempre state la musica e la narrativa, specialmente di genere fantasy. Oltre al racconto urban fantasy “Alone. Il solitario”, ha pubblicato il romanzo fantasy ispirato alla mitologia norrena “La figlia della vendetta” e il prequel “I giardini di Asgard”.

Blog Autrice: Le Pagine Magiche

Einar Ivarsson è un solitario cacciatore di lupi mannari, il cui passato è segnato da una tragedia che, a distanza di anni, continua ancora ad essere un peso opprimente sul suo cuore;  in seguito a quell’evento nefasto che gli ha strappato prematuramente tutto ciò che aveva di più caro, ha votato la sua esistenza alla ricerca e soppressione dei lupi mannari.
Così quando la signora Paaiva Saarinen lo chiama chiedendogli di occuparsi di un Mutato, Einar giunge a Falun dove scopre che il mannaro al quale deve dare la caccia è Kirsi, la giovane figlia della Signora Saarinen…

ALONE. Il Solitario di Giada Bafanelli è un racconto in cui il soprannaturale ha le sembianze di terrificanti licantropi dotati di capacità fuori dal comune, e in grado pertanto di incutere timore e lasciare  disorientato anche il più determinato e temprato fra i cacciatori.
La trama è costituita dall’intreccio di scene d’azione molto coinvolgenti, impregnate di atmosfere al limite dell’horror, e dei ricordi dolcissimi, venati di nostalgia e tristezza, di Einar ed Eva.
A tutto ciò fanno da sfondo gli splendidi e incantevoli paesaggi della Svezia: boschi fitti ed oscuri, illuminati dalla luce lunare che si riflette sul candore della neve, rendendo la caccia ai mannari ancor più suggestiva e inquietante. 
Ed è proprio nelle bellissime descrizioni dettagliate dei luoghi, nella ricerca ed uso dei nomi svedesi delle bevande e cibi, che si percepisce la passione dell’autrice per i paesi nordici che, di riflesso, si trasmette irrimediabilmente al lettore (o almeno io ne sono rimasta affascinata!)

Alone. Il Solitario è un racconto scritto molto bene e ben costruito (ho apprezzato la circolarità del prologo e dell’epilogo), da leggere tutto d’un fiato, lasciandosi trasportare dalla storia avvincente e dal mistero che avvolge quelle creature sanguinarie, seguendo Einar - e i suoi fantasmi - mentre caccia attraverso i meravigliosi e solitari boschi svedesi.
E una volta arrivati al 100% dell’ebook… si può solo sperare in un seguito e di poter leggere un giorno un’intero romanzo dedicato a Einar e alle sue avventure.

Rating in Segnalibri:
4
Mutati sanguinari, un Cacciatore solitario perseguitato dai ricordi del passato, una Svezia bellissima e suggestiva, in un racconto avvincente da leggere tutto d'un fiato.
 Che cosa ne pensate?
mi fa sempre piacere leggere i vostri pensieri!

Buone Letture,



12 agosto 2015

W...W...W... Wednesday #16

My preciiiousss Bookworms, buon mercoledì! :D 
Oggi torno con un nuovo appuntamento con la Rubrica W.W.W. Wednesday nella quale vi mostro le mie letture presenti, passate e future ... 
 
What are you currently reading? 
(cosa stai leggendo attualmente?)
Albion  di Bianca Marconero
[Ho letto un centinaio di pagine e posso già dirvi che mi sta piacendo tantissimo... sono super curiosa di proseguire la lettura e scoprire cosa accadrà! p.s. Adoro Deacon!]
What did you recently finish reading? 
(cosa hai appena finito di leggere?)


Ti amo già da un po'  di Tania Paxia 
[é stata una lettura veramente piacevole! vi lascio il link alla mia recensione qui]
ALONE. Il Solitario di Giada Bafanelli 
[la recensione di questo racconto urban Fantasy potrete leggerla domani mattina!^-^]
What do you think you'll read next? 
(cosa hai intenzione di leggere dopo?)


So già cosa leggerò una volta terminato il libro che sto leggendo... 
Days of Blood and Starlight di Laini Taylor
[Il primo libro della serie mi aveva stregato e credo che sia passato anche troppo tempo da quando l'ho letto ed è giunto il momento di proseguire la serie!!]
In realtà spero in un miracolo e che bussi alla mia porta il Corriere con il pacchetto contente Queen of Shadows di Sarah J. Maas ... lo voglio leggere ora!!! T_T Manca ancora troppo al 1 settembre! 

Anyway, Quali sono le vostre letture presenti, passate e future?
(lasciatemi il link al vostro post, se avete un blog, e passerò a leggerlo con molto piacere!)

Buone Letture,

9 agosto 2015

Spotlight on... FIABE ALLO SPECCHIO di Jessica A

Carissimi Bookworms,
sta piovendo!!!  Mi sembra quasi di assistere ad un miracolo! XD 
A parte il mio solito divagare sul meteo, come procedono le vostre letture?
Oggi vi segnalo un libro un po’ diverso dal solito: si tratta di FIABE ALLO SPECCHIO di Jessica A., un viaggio attraverso il confronto delle fiabe più note della tradizione. Come al solito trovate un piccolo estratto dopo le informazioni sul romanzo.

Titolo: FIABE ALLO SPECCHIO
Autore: Jessica A.
Editore: autopubblicato (StreetLib)
Genere: fantasy fiabesco, critica letteraria
Data pubblicazione: 11 luglio 2015
Prezzo: 2,99 € (ebook)
135 pagine
Disponibile su: AMAZON, IBS, LaFeltrinelli, Kobo e altri store online
sinossi: Le fiabe hanno alle proprie spalle un passato antichissimo, fatto di numerosi personaggi, storie e riscritture. Ognuno di noi, da bambino, ha letto o ascoltato diverse fiabe e ne porta ancora dentro il ricordo. Ma siamo davvero così sicuri che le fiabe siano fatte solo per i bambini? E, soprattutto, che quella fiaba che ricordiamo sia (in un certo senso) “autentica”?
Percorreremo insieme questo viaggio misterioso, analizzando e confrontando alcune delle fiabe più note, scoprendo che (a volte) non è sempre il principe azzurro a salvare la principessa.

Biografia autrice: Jessica A.  è una giovane ragazza di 24 anni, ama i libri, gli animali (soprattutto i gatti!) e ha quasi sempre la "valigia in mano". Fiabe allo specchio è frutto di un suo lavoro universitario (tesi) e della sua passione per le fiabe e i misteri. 
[Estratto da FIABE ALLO SPECCHIO di Jessica A.]

"Il primo racconto de La camera di sangue, dall'omonimo titolo, prende come riferimento la fiaba francese di Perrault, Barbablù. […] Perrault delinea fin dall'inizio la figura di Barbablù, presentandolo come un uomo ricco, ma brutto e spaventoso, difatti: «non c'era donna, ragazza o maritata, che soltanto a vederlo, non fuggisse a gambe  dalla paura». Nella riscrittura invece è dato spazio maggiormente alla protagonista che ripercorre il proprio vissuto presente e passato. […] La descrizione che abbiamo di lui è velata, parziale, poiché a separarli c'è una porta:
“Se mi fossi appoggiata sul gomito sarei riuscita a scorgere la forma scura, leonina del suo capo e le narici avrebbero colto un soffio di quel profumo maschio e opulento, di cuoio e di spezie, che regolarmente lo accompagnava […] per quanto fosse un uomo corpulento, si muoveva senza fare rumore, come se le suole delle sue scarpe fossero di velluto, come se, al suo passo, il tappeto si tramutasse in neve.”
Nella versione francese, oltre alla barba, a rendere spaventoso Barbablù è la rivelazione di un altro particolare: «[…] aveva sposato diverse donne e di queste non s'era mai potuto sapere che cosa fosse accaduto»" 
Con questo è tutto per oggi! 
Vi auguro una  piacevole serata in compagnia di un ottimo libro,