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21 giugno 2017

LO SPAZIO TRA LE STELLE di Anne Corlett | Estratto #3



Buon pomeriggio lettori!

oggi vi propongo un estratto tratto da LO SPAZIO TRA LE STELLE di Anne Corlett.
Per recuperare i precedenti estratti dal primo capitolo passate su Bookspedia e Il Colore dei libri per leggerli ! ^-^


 LO SPAZIO TRA LE STELLE  di Anne Corlett

⭒ Romanzo ⭒ leggereditore ⭒ Pagine: 312 ⭒  
Disponibile dal 15 giugno 2017



TRAMA: Tutto ciò che Jamie Allenby ha sempre desiderato è avere spazio intorno a sé, in cui sentirsi finalmente libera. Per questo ha abbandonato la Terra, sovrappopolata e claustrofobica, rifacendosi una vita in un mondo di frontiera, ai bordi della civiltà. Quando però un virus dilagante colpisce l’umanità, annientandola e lasciandone solo un vago ricordo, Jamie si ritrova definitivamente sola, finché un messaggio giunto dalla Terra accende in lei una flebile speranza... Chi è il suo autore? Forse l’amato Daniel? Jamie non può saperlo, ma il desiderio di scoprirlo la spinge a trovare ad ogni costo un modo per tornare indietro. Nel ripercorrere a ritroso i fili che legano la propria esistenza, Jamie incontrerà altri uomini alla ricerca della Terra, impegnati come lei in un’avventura irta di pericoli e minacce. I sopravvissuti, reietti intenzionati a proseguire lungo il cammino che ha condotto l’umanità alla perdizione, minacciano infatti di vanificare il loro prezioso inizio… Il viaggio di Jamie verso casa la aiuterà a chiudere la distanza tra chi è diventata e chi è destinata a essere. Ma si può davvero fuggire da un passato turbolento e abbracciare un futuro ricco di speranza? La storia di una donna che deve affrontare il vuoto dell’universo e del suo cuore.


Affollavano gli ospedali. Morivano nelle sale d’attesa.
Abbracciavano le persone amate, restavano vicine ai propri bambini.
E il morbo si scatenava allegramente, bruciando volontà e pensieri, incendiando la carne, per passare poi alle ossa; alla fine non restava che polvere, nessun corpo su cui piangere.
Polvere eri, pensò Jamie, issandosi lentamente su un gomito. Il sole stava scendendo sotto il bordo superiore della finestra, illuminando l’interno dell’unica stanza della casa colonica che negli ultimi tre mesi era stata casa sua. Era un’abitazione montabile standard, arrivata come parte del bagaglio consentito di una famiglia di coloni al tempo in cui le prime navi avevano attraversato il vuoto. Le faceva male la testa e la bocca era così secca che avrebbe benissimo
potuto essersi trasformata in polvere anche lei. Li aveva forse inspirati, i morti? Li aveva dentro di sé in quel momento, incollati alla gola, e magari in attesa di una parola fortuita che avrebbe potuto restituire loro un’eco di vita?
Novantanove virgola nove nove nove nove percento.
Con uno strattone si ritrasse dal precipizio che si apriva appena oltre quel pensiero. Poteva essere diverso lì. Erano stati messi in guardia.
E non vivevano ammassati l’uno sull’altro come nei mondi centrali.
Però... il silenzio.
Qualcosa le si impigliò in gola e tossì, poi sentì un conato di vomito e si piegò su sé stessa.
Acqua.
Il pensiero divenne subito un bisogno incalzante, dotato di forza sufficiente a gettarla oltre il bordo del letto, facendola finire riversa sul pavimento in pietra. Si drizzò aggrappandosi forte al letto, poi attraversò la stanza, muovendosi impacciata con piedi che sembravano di piombo. Quando raggiunse il lavandino lo strinse con entrambe le mani. Lo specchio di fronte a lei era deformato e velato. La distorsione l’aveva sempre disturbata, il modo in cui assorbiva i suoi lineamenti e li deformava se si voltava troppo velocemente. Ma quel giorno la superficie velata era un sollievo. Non le serviva alcuna immagine riflessa per sapere come si era ridotta. Si sentiva rattrappita, tirata oltre misura sulle proprie ossa, i capelli scuri le ricadevano flosci e privi di vita sulle spalle, la pelle olivastra era divenuta di una tonalità giallo sbiadito.
Il rubinetto sputacchiò fuori un tenue zampillo che crebbe fino a diventare un getto regolare. Si bagnò il viso, l’acqua fredda costrinse le ombre a tornare nei recessi della sua mente, non lasciando più niente in cui nascondere l’impietosa statistica.
I morti erano il novantanove virgola nove nove nove nove percento.
Dieci miliardi di persone disseminate nello spazio.

Lo zero virgola zero zero zero uno percento di dieci miliardi.



Abbiamo una sorpresa per voi...
Una copia del romanzo cerca casa!!
Per provare a vincerla vi basta compilare il form che trovate qui di seguito, in bocca al lupo ! :D

Avete tempo di partecipare dal 19 al 25 giugno




Continuate a seguirci!!




Vi aspettiamo il 23 giugno con qualche curiosità sul romanzo! ❤

Che cosa ne pensate dell'estratto?

BUONE LETTURE,