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28 ottobre 2015

BLOG TOUR: EVA E L'ASSOLUTO di Michela Belli | Soundtrack ♫

Cari Bookworms,
oggi sono estremamente lieta di ospitare la 5^ Tappa del Blog Tour dedicato a EVA E L'ASSOLUTO di Michela Belli, un romanzo d'esordio molto piacevole, scritto con uno stile vivace, ironico, capace di dischiudere le porte della mente di Eva, una ragazza confusa, curiosa, fragile ed una instancabile sognatrice. (Per leggere la mia recensione, clicca qui)

Oggi ascolteremo insieme la Soundtrack del romanzo, ovvero tutte quelle canzoni che hanno  accompagnato Michela Belli nella stesura di determinate scene oppure legate ad alcuni personaggi in particolare, ognuna sarà accompagnata da una citazione tratta da "EVA e l'ASSOLUTO".

Simple Together di Alanis Morisette
Questa è la canzone simbolo di "Eva e L'Assoluto" e quella che coglie in musica il rapporto tra Eva e Christian.

"Il fatto è, vedete, che il suo corpo è l'incastro perfetto con il mio da capo a piedi, non c'è parte di me - almeno per quanto ricordi e fidatevi ricordo proprio tutto - che non s'incastri perfettamente a lui, siamo come due pezzetti di puzzle avete presente?"
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Heartshaped Box  dei Nirvana
Questa invece è la canzone perfetta per  la scena in cui Chris passa a prendere Eva per la prima volta... dopo tanto tempo.

"Non so bene cosa, sarà il Morellino di prima, sarà la macchina scalcinata, ma lui sembra, come dire, timido stasera, imbarazzato. Ed è una sensazione fantastica. Essere qui con Christian per la prima volta in vita nostra in una situazione di assoluta parità. Lui è qui, senza carte di credito che gli escono dai pantaloni, e mi guarda con i suoi soliti occhi, ma con uno sguardo diverso: onesto, limpido e fiero."
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Come Undone di Robbie Williams.

"... c'è una piccolissima e flebile voce, che tuttavia io sento in maniera distinta che mi dice No Eva, tu non sei questa; Tu non sei tutta sesso e tradimenti con ai piedi belle scarpe costose, tu sei di più, tu vali di più, tu vali per lo meno un romanzo."
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Generale nella versione cantata da Vasco Rossi
Se Grabriele, il migliore amico di Eva, fosse una canzone, sarebbe proprio questa!

"L'uomo al di là del bancone, nei suoi jeans consumati, è Gabriele. Mi guarda con quel suo tipico sguardo di disapprovazione che, Dio sa quanto mi fa morire; bè certo non gliel'ho mai detto, insomma lui è Gaby, mi conosce da sempre, mi conosce da tutta una vita"
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No regrets di Robbie Williams.
Assolutamente consigliata per il finale del romanzo!

"- Sei assolutamente certa della tua scelta? -
- Assolutamente! -
Ed è così. Ho finalmente trovato mio amore perfetto, il mio assoluto: ... "
(per scoprire qual è l'Assoluto di Eva... leggete il romanzo di Michela Belli! XD)

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E ora è giunto il momento del GIVEAWAY.
Regole per partecipare:

a Rafflecopter giveaway
Vi ricordo il calendario:

1^ Tappa - 20 ottobre:  Blog Espress (Trama e Ambientazione)
2^ tappa - 22 ottobre: Da una stella cadente all’altra (Personaggi e Dream Cast)
3^ tappa - 24 ottobre: Leggere è un modo di volare senz’ali (Cover)
4^ tappa - 26 ottobre: Scintille d’Anima (Editoria e estratti)
5 ^ tappa - 28 ottobre: Lily’s Bookmark (Soundtrack)
 6^ tappa - 30 ottobre: Stanza Antipanico (Vincitori Giveaway)
Con questa splendida musica di sottofondo, si conclude il nostro viaggio attraverso le canzoni che hanno ispirato Eva e l'Assoluto.
Che cosa ne pensate della Soundtrack???

Prima di salutarvi, ci tengo a ringraziare Michela Belli (Stanza Antipanico) per avermi coinvolta in questa bella iniziativa e per il prezioso aiuto che ha fornito a tutte noi nella preparazione del Blog Tour: non solo sei una scrittrice di talento, ma anche una splendida persona! ♡
Un grande GRAZIE anche alle mie colleghe blogger ( Maria di Blog Expres, Alenixedda di Da una stella cadente all'altra, Ale di Leggere è un modo di volare senz'ali, Loriana di Scintille d'anima ): è stato un piacere conoscervi e collaborare con voi!!

Buone Letture,

27 giugno 2015

EVA E L’ASSOLUTO di Michela Belli | Recensione

Cari Bookworms,
oggi vorrei parlarvi di Eva e l’Assoluto, l’esordio letterario di Michela Belli. Si tratta di un romanzo che presenta tutte le caratteristiche del genere chick-lit, nel quale la “ricerca dell’assoluto” dona alle vicende di Eva quella marcia in più. Trovo che la cover sia bellissima, e il disegno (creato da un'amica dell'autrice fashion designer Nat Van) perfetto per il romanzo.
Ringrazio l’autrice per avermi gentilmente inviato il suo libro, in cambio di un’onesta opinione.

Informazioni e Trama


Titolo: EVA E L'ASSOLUTO
Autore: Michela Belli
Editore: autopubblicato
Data di pubblicazione: 16 marzo 2015
Lingua: italiana
Prezzo: € 1.49 (ebook) - € 5.99 (cartaceo)
TRAMA: Eva, dolce e scorbutica, fragile e determinata, piena di casini e contraddizioni fino all'inverosimile. La sua sconclusionata vita ruota intorno ad una serie di certezze assolute: un grande amore impossibile, la sfida di una amicizia viscerale con un uomo, che prova come sia possibile essere amici nonostante il sesso, una sorella sempre più perfetta di lei, un padre totalmente insoddisfatto di sua figlia, un lavoro che sembra scelto per accrescere la sua depressione, una passione sfrenata ma non corrisposta per la letteratura, la grande ambizione o piuttosto il desiderio legittimo di realizzare se stessa e i suoi sogni. 

"Ho ventisette anni (bé in realtà quasi ventotto, ma questo non conta, giusto?) sono sola come un cane, la mia famiglia mi evita, non ho uno straccio di fidanzato e faccio un lavoro che detesto."

Eva è nata a Follonica, da una famiglia di origini napoletane. I suoi genitori, specialmente il padre, desiderano vederla lavorare nella pizzeria di famiglia, ma Eva ha in mente altri piani per il suo futuro, o meglio aveva. Sì, perché ormai giunta alla soglia dei trentanni, Eva si ritrova a dover fare un bilancio della sua esistenza, valutando quanto ancora possa continuare ad inseguire il proprio sogno: diventare una scrittrice.

"Non è così che doveva andare la mia vita, vi pare? A questo punto sarei già dovuta diventare una scrittrice di successo! E quando dico successo, intendo dire, una che almeno abbia pubblicato un libro mediocre con copertina rigida al costo di sedici euro!"

E invece si ritrova a fare un lavoro che odia di più ogni giorno che passa, ovvero la segretaria-tutto-fare alla Gull, una piccola casa Editrice indipendente, dove è costretta a leggere manoscritti per lo più banali, senza poter trovare l’occasione giusta per far leggere i propri scritti.
La vita già di per sé incasinata di Eva, si complica quando un giorno si presenta alla Gull, Christian, l’agente letterario di quello che potrebbe essere il romanzo rivelazione dell’anno… ah, Christian è anche il suo ex fidanzato, con il quale Eva non ha mai veramente chiuso e del quale è ancora irrimediabilmente innamorata.
Presa dallo sconforto, compie l’ennesimo errore: gettarsi tra le braccia di Gabriele, il suo migliore amico, il ragazzo che l’ha sempre trattata come un principessa e che la conosce come nessun altro.
In una serie di imprevisti e sentimenti sempre di più a soqquadro, Eva proseguirà la ricerca del suo ASSOLUTO, di ciò che la renderebbe assolutamente felice.
Eva e l’Assoluto è un buon romanzo d’esordio, scritto con uno stile vivace, ironico, capace di dischiudere le porte della mente di Eva, una ragazza confusa, curiosa, fragile ed una instancabile sognatrice.

"Perché accontentarsi? Perché mai, dovrei già smettere di pretendere il massimo alla mia età? Perché devo fingere di non voler toccare l’assoluto in ogni aspetto della mia vita? Sì, l’assoluto, quel punto così alto da diventare un abisso.
Quel momento in cui capisci che la sinfonia è lì, completa."

Ho adorato Eva in tutto il suo essere assolutamente umana, nei suoi sbagli, nel suo insopprimibile desiderio di non abbandonare mai i propri obiettivi, nei contrasti con il padre e una famiglia a volte troppo ingombrante, ma sempre profondamente amata.
In Eva e l’Assoluto, i sogni si scontrano con la disillusione derivante da una realtà effettivamente difficile da plasmare, dove solo la forza di volontà e il non ripiegare su situazioni di comodo, possono fare la differenza tra il realizzarsi e l’annullarsi.
Eva e l’assoluto è davvero un bella storia di determinazione, di scelte più o meno difficili, di famiglia e amicizia, in cui non mancano episodi davvero divertenti e popolato di personaggi estremamente reali (probabilmente ispirati alle esperienze dell’autrice stessa) che rimangono nel cuore: tra tutti Veronica, la migliore amica di Eva, dolce, leale, dispensatrice di ottimi consigli e sempre pronta a dire ciò che pensa – soprattutto in merito agli sbagli commessi – insomma, l’amica che tutti vorremmo avere accanto.

Rating in Segnalibri:
4
La storia di una ragazza alla ricerca del suo ASSOLUTO.
 Che cosa ne pensate?
Trovo che sia un romanzo molto carino da leggere d'estate, meglio se in spiaggia! 

Buone Letture,

7 giugno 2015

Spotlight on... EVA e L'ASSOLUTO di Michela Belli + incipit!

Cari bookworms,
in questa prima calda domenica di giugno vorrei rinfrescarvi con l'incipit di un romanzo d'esordio, ossia Eva e l'Assoluto  di Michela Belli.
Qui sotto trovate le informazioni sul romanzo e l'autrice, al quale ho deciso di aggiungere l'incipit... dato che non riuscirei mai a scegliere un libro senza leggerne almeno la prima pagina! :D

Titolo: EVA E L'ASSOLUTO
Autore: Michela Belli
Editore: autopubblicato
Data di pubblicazione: 16 marzo 2015
Lingua: italiana
Prezzo: € 1.49 (ebook) - € 5.99 (cartaceo)
TRAMA: Eva, dolce e scorbutica, fragile e determinata, piena di casini e contraddizioni fino all'inverosimile. La sua sconclusionata vita ruota intorno ad una serie di certezze assolute: un grande amore impossibile, la sfida di una amicizia viscerale con un uomo, che prova come sia possibile essere amici nonostante il sesso, una sorella sempre più perfetta di lei, un padre totalmente insoddisfatto di sua figlia, un lavoro che sembra scelto per accrescere la sua depressione, una passione sfrenata ma non corrisposta per la letteratura, la grande ambizione o piuttosto il desiderio legittimo di realizzare se stessa e i suoi sogni.

Insomma il mondo regolarmente incasinato di una ragazza di oggi. Tranne scoprire che niente è come sembra: la vita non è fatta di bianchi o neri, né di situazioni o sentimenti immutabili. Al contrario, tutto è un continuo divenire e lei dovrà confrontarsi con delusioni e sorprese, con prove di forza e prese di coscienza delle proprie debolezze mentre procede nella ricerca della sua strada. L'unica, assoluta certezza è che non ci sono certezze! Non può sapere cosa le riserva il futuro, può solo andargli incontro con la consapevolezza di aver seguito il suo cuore.
L'Autrice - Michela Belli:
Sono nata a Napoli il 21/06/1982 e ho conseguito la laurea in Lingue, Culture e Letterature dell'Europa e delle Americhe presso l'Istituto Universitario l'Orientale di Napoli. Sono una scrittrice (o meglio, sono una che scrive) e una blogger free lance. Attualmente vivo a Follonica, Maremma Toscana, dove gestisco un hotel con la mia famiglia.

seguitela anche su:
pagina fb Eva e l'assoluto
twitter @EAssoluto
instagram @kudarali82
[Incipit di Eva e L'assoluto di Michela Belli]

“Caffè, caffè, caffè”, blatero frettolosa con lo sguardo a metà tra lo spiritato e l’implorazione.
L’uomo al di là del bancone, nei suoi jeans consumati, è Gabriele. Mi guarda con quel suo tipico sguardo di disapprovazione che, Dio quanto mi fa morire; be’ certo non gliel’ho mai detto, insomma lui è Gaby, mi conosce da sempre, mi conosce da tutta una vita.
Lui sa tutto di me. Sa come e quante volte io abbia mentito a mia madre circa i nostri campeggi, sa tutto di come Marco Altieri, mi abbia fatto perdere la verginità, sui sedili posteriori della sua vecchia auto e sa, soprattutto sa, quanto io desideri ardentemente rimanere presente nella sua vita senza sentir calare il gelo tra di noi, senza che l’ombra del sesso rovini tutto quanto di stupendo esista tra di noi: la sintonia, la perfetta armonia di cui godono le nostre menti.
Gaby mi guarda attonito e mugugna un secco non ora Eva , allora mi aggiro furtiva dietro il bancone, annuso la caraffa bollente, metto su una cialda di Nescafe’, attendo con gusto che il caffè bollente sia pronto e mi dirigo con la tazza fumante verso il mio solito tavolo, al centro del locale. Apro il mio portatile e lo accendo; aspettando che si riscaldi sorseggio lentamente il mio caffè. Lo assaporo, com’è giusto che sia; è il primo caffè decente della giornata, di certo quello che offre casa mia non è il massimo,
COMPRARE CAFFE’
digito meccanicamente sul mio palmare. Ordino anche un gigantesco muffin, in fondo i grassi assunti al mattino, hanno tutto il tempo di essere bruciati e poi, diciamoci pure la verità, di sicuro non lo trovo a casa mia un bel muffin ai mirtilli così succulento ed invitante, a stento trattengo l’acquolina.
COMPRARE FARINA, UOVA & MIRTILLI X MUFFIN
poi, aggiungo pensierosa,
IMPARARE A CUCINARE MUFFIN
quindi
COMPRARE ROBOT DA CUCINA.

Supersonica sul desktop, mi dirigo alla grossa E di internet explorer, controllo la mia posta, ed eccola lì che lampeggia, furibonda ed infiammata, la mail di Vero.
Oggetto: Al Diavolo Eva
Ex migliore amica implora attenzione.
Compleanno passato senza traccia di auguri né di Daiquiri e Margaritas. Per fortuna incontrato Nadia.
La tua insignificante casa editrice ce l’avrebbe fatta anche senza di te per una sera.
Ti voglio bene V.
Questa volta l’ho fatta grossa, scorro con gli occhi indemoniati il calendario sul palmare.
-“Cazzo, cazzissimo, ieri era il compleanno di Vero, come ho potuto dimenticarlo!”, mestamente alzo lo sguardo per intravedere Gaby che a metà tra il lo sapevo ed il non te la prendere pulisce il suo dannatissimo bancone con un movimento alla Karate-Kid metti la cera, togli la cera .
Avrebbe quanto meno potuto dirmelo e anche se ero in riunione avrebbe potuto mandarmi una mail, sì insomma siamo nel ventunesimo secolo, un computer, un palmare, uno smartphone o quanto meno un cellulare potrebbe anche comprarselo, ma tanto è tutto inutile la sua idiosincrasia per il progresso lo ha lasciato incatenato ai primissimi anni ’90 quando il cellulare era sinonimo di lavoro da rappresentante.
Veronica è l’amica più cara che io abbia. La conosco da sempre, la conosco da prima che la mia vita iniziasse, probabilmente la conosco da quando mia madre disse a sua madre Clara che era incinta e che presto sarebbe nata l’amichetta che Veronica aspettava, così che la loro tradizione di pigiama party, sarebbe continuata con noi. Insomma, in un certo senso eravamo predestinate a diventare amiche.
Il primo giorno di scuola, Vero mi accompagnò in classe e mi fece vedere qual era il posto migliore per poter comunicare con lei quando si trovava in giardino per l’ora di disegno; ancora lo ricordo, primo banco sulla sinistra accanto alla finestra. Non so se lo sa, ma io mi sono sempre seduta di schiena a quella finestra per non distrarmi(che carogna che sono). Eravamo fatte così, lei era splendida già da bambina. Era la scolara più indisciplinata, ma anche la più generosa e attenta al benessere degli altri e tutti infatti l’hanno sempre amata. Io invece a quei tempi ero solitaria e introversa ai limiti della sociopatia, niente compagni, niente giochi, viso imbronciato e una montagna di riccioli rossi in testa che odiavo. La scuola era un inferno perché io andavo a cento all'ora rispetto agli altri che avanzavano con la velocità delle tartarughe. Le maestre, quelle sì che mi adoravano, ma i compagni, quelli per niente. Praticamente l’unico ricordo che conservo è l’umiliazione di quando Davide Santini mi alzò la gonna mostrando a tutti le mie mutandine con le mele verdi. Erano i tempi in cui ero una secchiona senza speranza, un vero topo da biblioteca. Penserete che oggi la mia vita sia diversa… e invece no! Nonostante gli sforzi sociali e la presunta crescita interiore, ancora non mi decido a lasciare i libri. Siamo così, il giorno e la notte, ma ci siamo sempre volute un gran bene ed io non avrei mai e poi mai dovuto dimenticare il suo compleanno, lei non l’ha mai fatto e sono certa che mai lo farà.
Infuriata, raccolgo le mie cose e vado via.
Durante il tragitto verso il lavoro però, un pensiero mi tormenta, come è potuto accadere? Come ho potuto dimenticare il compleanno della mia migliore amica? Quando è successo che il lavoro mi trascinasse così lontano dalla mia vita? L’avevo anche scritto a caratteri cubitali sul mio Blackberry, ancora lo vedo:
COMPLEANNO V., COMPRARE REGALO, FARE BALDORIA TUTTA LA NOTTE.
Cosa ve ne pare dell'Incipit?
Mi sembra molto divertente, sono curiosa di leggerlo!

Buone Letture,