Visualizzazione post con etichetta Elisabetta Gnone. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Elisabetta Gnone. Mostra tutti i post

14 febbraio 2018

Olga di Carta – JUM FATTO DI BUIO di Elisabetta Gnone | Recensione




Miei cari lettori,
oggi vorrei parlarvi di un romanzo bellissimo che ho letto qualche settimana fa, si tratta di Jum fatto di Buio  di Elisabetta Gnone, secondo romanzo della serie Olga di Carta.
Se ancora non conoscete questa serie, vi consiglio di leggerla, sono certa che l'amerete tanto quanto me ! ❤

---> La recensione è Spoiler Free <---

Informazioni e trama

Titolo: Olga di Carta. Jum fatto di Buio
Autore: Elisabetta Gnone
Serie: Olga di Carta #2
Editore: Salani Editore
Data di pubblicazione:  6 novembre 2017
Lingua: italiano
TRAMA: Tutti sapevano che Olga amava raccontare bene le sue storie oppure non le raccontava affatto, e quando la giovane Papel attaccava un nuovo racconto la gente si metteva ad ascoltare...
È inverno a Balicò, il villaggio è ammantato di neve e si avvicina il Natale. Gli abitanti affrontano il gelo che attanaglia la valle e Olga li riscalda con le sue storie. Ne ha in serbo una nuova, che nasce dal vuoto lasciato dal bosco che è stato abbattuto. Quel vuoto le fa tornare in mente qualcuno che anche Valdo, il cane fidato, ricorda, perché quando conosci Jum fatto di Buio non lo dimentichi più. È un essere informe, lento e molliccio, senza mani né piedi. La sua voce è l’eco di un pozzo che porta con sé parole crudeli e tutto il suo essere è fatto del buio e del vuoto che abbiamo dentro quando perdiamo qualcuno o qualcosa che ci è caro. Jum porta con sé molte storie, che fanno arricciare il naso e increspare la fronte, e tutte sono un dono che Olga porge a chi ne ha bisogno. Perché le storie consolano, alleviano, salvano e soprattutto, queste, fanno ridere. Dopo Olga di carta - Il viaggio straordinario, ritorna la vita del villaggio di Balicò con una storia che ne contiene tante, come in un gioco di scatole cinesi, come in una farmacia d’altri tempi piena di cassetti da aprire per tirare fuori la medicina giusta per ciascuno di noi.
Con uno stile armonioso che ha il sapore delle fiabe di una volta, Elisabetta Gnone riesce ancora una volta a compiere la magie delle magie, trasportandoci nel piccolo paesino di Balicò.
Insieme alla dolcissima e generosa Olga Papel conosciamo personaggi dalle vicende uniche nel loro genere (il mio preferito? l'elettricista in pensione che vive al buio dopo aver portato la luce in tutta Balicò), capaci di far risuonare la loro profonda essenza in modo più ampio. In ognuno di quegli abitanti, infatti, sembra quasi di  riconoscere caratteristiche e vicende che appartengono a persone che hanno intrecciato almeno una volta la loro strada con la nostra.

"Il protagonista si chiama Jum e non è proprio un tipo allegro.
Tanto per cominciare, cammina trascinando il suo peso, lento e molliccio come una lumaca."

La storia che questa volta la piccola Papel decide di raccontare ha per protagonista Jum fatto di buio, un essere meschino che si nasconde nel buio e che si nutre delle lacrime delle persone tristi. A causa delle distorsioni provocate dal passaparola, in poco tempo si sparge il panico in tutta Balicò terrorizzando gli abitanti, i quali vittime della suggestione e superstizione credono che un vero e proprio mostro si aggiri di nascosto tra le ombre del bosco nutrendosi di malcapitati.

Solo Olga potrà portare luce in questo mistero. Regalando un piccolo racconto con Jum come protagonista a tutte le persone che incontra, Olga svelerà l'unica arma capace di sconfiggere Jum una volta per tutte… una bella risata!

Ciò che ho più apprezzato e amato di questo romanzo è proprio il modo in cui si svolge la storia, la sua struttura: come in una sorta di scatola cinese, i racconti nel racconto si schiudono uno dopo l'altro, dipingendo l'immagine di questo essere oscuro e temibile che compare laddove c'è tristezza e sofferenza. E dato che l'oscurità derivante dalla tristezza assume forme diverse per ciascuno di noi, Olga narra tanti diversi episodi quanti sono i personaggi che a Balicò hanno bisogno di sentirne uno. Le storie di Olga infatti sembrano adattarsi perfettamente ad ogni ascoltatore portando speranza nel cuore di ognuno di loro (e noi stessi).
Jum infatti è fatto di quelle tenebre che avvolgono le persone che hanno subito una perdita, qualunque essa sia (una persona cara, il proprio animale, l'ispirazione, uno scopo, la speranza…), generando tristezza e quelle stesse lacrime di cui Jum si nutre…
Le storie di Olga, tuttavia, insegnano che per quanto grande e profondo sia il vuoto che sentiamo dentro, per quante lacrime abbiamo versato… arriverà un momento in cui un pensiero, un ricordo, un amico, un animale o anche il semplice cinguettio di un uccellino in una limpida giornata d'autunno tornerà a far spuntare un piccolo e dapprima incerto sorriso sulle nostre labbra. E sarà la luce e il calore scaturito da quel sorriso a spazzare via il freddo e l'oscurità di Jum.
Perché noi siamo luce e non possiamo fare altro che splendere, sempre.

Siamo lumini che attendono di splendere, il buio non ci appartiene.

Ed è qui, secondo me, che risiede il grande potere di questa scrittrice: nella capacità di regalarci avventure originali, magiche, il cui significato profondo trascende il livello del racconto, accomodandosi tra le monotone pieghe della nostra vita quotidiana, adattandosi ad ogni storia personale ed ogni età.
Olga di Carta – Jum Fatto di Buio di Elisabetta Gnone è un romanzo che scalda il cuore e insegna a ritrovare la luce quando tutto sembra spento, un libro da leggere e rileggere nel tempo a grandi e piccini.

Rating in Segnalibri:

5

Che cosa ne pensate?
Share your thoughts!
HAPPY READINGS ❤,

8 settembre 2016

FAIRY OAK - Il Segreto delle Gemelle - L'Incanto del Buio di Elisabetta Gnone | Recensione voll.1-2

Miei cari Bookworms,
la recensione di oggi è dedicata a FAIRY OAK di Elisabetta Gnone, una serie che sono certa avrete già letto e amato tutti... e finalmente anche io ho avuto il piacere di conoscere le gemelle Vaniglia e Pervinca Periwinkle!!

L'ho semplicemente adorato! Ho una vera passione per i libri per bambini e ragazzi: credo che ogni tanto faccia bene all'animo leggere storie del genere... a qualsiasi età!

Ringrazio di cuore la Salani editore per avermi dato la possibilità di leggere i primi due volumi di questa splendida serie e di recensirla esprimendo la mia onesta opinione.

--> la Recensione è priva di spoiler! <--

Informazioni e trama

Titolo:  Il Segreto delle Gemelle -  L'Incanto del Buio
Autore: Elisabetta Gnone
SerieFAIRY OAK #1 - #2
Editore: Salani Editore
Data di pubblicazione: 2016
Lingua: italiano
TRAMA: Fairy Oak è un villaggio magico e antico nascosto fra le pieghe di un tempo immortale. A volerlo cercare, bisognerebbe viaggiare fra gli altopiani scozzesi e le brughiere normanne, nelle valli fiorite della Bretagna, tra i verdi prati irlandesi e le baie dell'oceano. Il villaggio è abitato da creature magiche e uomini senza poteri, ma è difficile distinguere gli uni dagli altri, poiché maghi, streghe e cittadini comuni abitano le case di pietra da tanto di quel tempo che ormai nessuno fa più caso alle reciproche stranezze e tutti si somigliano un po'. A parte le fate, che sono molto piccole, luminose e... volano. Questa storia è raccontata da una di loro e narra l'avventura straordinaria di due sorelle gemelle, Vaniglia e Pervinca... 
Da oltre mille anni, 
a mezzanotte precisa, nelle case
di Fairy Oak avviene un fatto magico:
minuscole fate luminose raccontano storie
di bambini a streghe dagli occhi buoni,
emozionate e attente. Insolito, vero?!
Tutti sanno che fate e streghe 
non vanno d’accordo e che alle streghe
i bambini non piacciono affatto.
Ma siamo nella valle di Verdepiano,
nel villaggio di Fairy Oak
e qui le cose vanno da sempre
un po’ diversamente…

Adagiato sulla valle di Verdepiano c’è Fairy Oak, un villaggio incantato e antico in cui vivono in armonia streghe, maghi, fate e uomini senza poteri. Distinguerli è quasi impossibile, perché in secoli e secoli di vita gli uni accanto agli altri, Magici e Nonmagici hanno fuso insieme le proprie caratteristiche e stramberie, in un perfetto equilibrio.  Ad eccezione delle fate, ovviamente,… piccole creature luminose dai nomi lunghissimi, che indossano abitini fatti di soffici nuvole e hanno i capelli di gocce di rugiada. 
A Fairy Oak, ogni bambino ha la sua fatina, assegnatagli al momento della nascita per proteggerlo finché non sarà grande.
La storia è narrata dalla voce di una piccola e dolce fatina di nome Sefeliceiosaròdirvelovorrò, per tutti Felì, arrivata a Fairy Oak per vegliare sulle due gemelline appena nate della famiglia Periwinkle, Vaniglia, soprannominata Babù, e Pervinca, detta Vì . 
I giorni si susseguono lievi e spensierati, scanditi ogni sera dall’Ora del racconto, il momento preferito di ogni fata, quando cioè i maghi e le streghe di Fairy Oak chiamano le fatine per sapere che cosa hanno fatto i propri nipotini durante il giorno.
Tutto trascorre tranquillo, fino ai nove anni, almeno, anno entro il quale dovrebbero manifestarsi i poteri dei bambini, dichiarando così il loro essere Magici o Nonmagici.
In quanto gemelle, Vaniglia e Pervinca non avrebbero dovuto ereditare poteri magici, ma essendo nate a dodici ore di distanza una dall’altra, esse sono un’evento decisamente particolare: Vaniglia e Pervinca sono streghe gemelle, uguali e opposte, Luce e Buio… 
E quando il Terribile 21, un’antico e terribile potere, minaccia di distruggere il villaggio e di rapire Pervinca ammaliata dall’incanto del Buio, solo il legame indissolubile che unisce le due streghe e l’unione delle forze, magiche e non magiche, potrà fare la differenza…

Leggere Fairy Oak di Elisabetta Gnone  è stata una magica e incantevole avventura! 
Ho letto primo e secondo volume uno dopo l’altro e credetemi, se avessi avuto a disposizione anche il terzo, questa recensione sarebbe stata dedicata anche a quello. Sì, perché prima di adesso non avevo mai avuto l’occasione di conoscere le due gemelle Vaniglia e Pervinca e le loro straordinarie peripezie. 
Sono davvero felice di aver avuto finalmente la possibilità di leggerli e posso sinceramente dirvi che me ne sono irrimediabilmente innamorata!
Fairy oak è una di quelle serie per le quali in libreria dovrebbe essere allestito uno scaffale a parte con su scritto “per tutte le età”, perché credo che questi libri possano essere apprezzati da tutti quei lettori che non hanno smesso di sognare come quando erano bambini e che amano le storie che scaldano il cuore, magari da leggere a voce alta insieme a fratelli, figli e nipotini… un po’ come l’Ora del Racconto della nostra Felì.


In Fairy Oak c’è tutto ciò che una buona storia deve possedere: un luogo incantato lontano da spazio e tempo, pieno di tradizioni e senso di comunità; situazioni divertenti e personaggi con qualità e difetti resi in modo così verosimile da poterli ricercare nelle persone che fanno parte nostra vita quotidiana; e infine, tanti buoni consigli e insegnamenti, da custodire come un tesoro.

Vaniglia - così dolce, premurosa e paziente – e Pervinca – adorabile nel suo essere sempre diretta e nella sua caparbietà – sono le due facce di una stessa medaglia, incarnando caratteristiche tipiche di ogni bambino e come tali, spesso disubbidiscono ai genitori e ne combinano di ogni, ma dimostrano sempre di imparare dai propri errori. 
L’aspetto più bello è sicuramente il legame unico che le unisce: esse sono l’emblema di ogni sorella o fratello… per sempre uniti, anche dopo il peggiore dei bisticci.

«Il male non ha volto» spiegò Tomelilla.
«Ogni volta, quando arriva, speriamo si tratti solo di una tempesta e fatichiamo a riconoscerlo. Poi le foglie seccano prematuramente sugli alberi, la pioggia brucia i raccolti, i rami frustano al nostro passaggio e allora è troppo tardi.
Centoventun anni fa dovettero scomparire alcuni di noi, rapiti dal vento e dalle onde del mare, prima che il popolo di Fairy Oak accettasse il fatto che il Terribile 21 fosse tornato»

La serie Fairy Oak di Elisabetta Gnone è un piccolo scrigno magico da leggere e rileggere, un romanzo ricco di magia, nel quale si parla con delicatezza di Famiglia, Amicizia e di quel Buio che ogni tanto la vita riserva… un’oscurità che fa paura, soprattutto quando si è bambini, ma che può essere sempre combattuto insieme.

Rating in segnalibri:

4.5
Le avventure di due streghe gemelle unite da un amore fortissimo e indissolubile, capace di sconfiggere il Buio. Strepintusiasmante!