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3 giugno 2014

May Wrap-up | Libri Letti (Maggio 2014)




Nonostante vari impegni con lo studio posso dire che questo mese di maggio è stato piuttosto soddisfacente in fatto di libri! Soprattutto se penso che il fatidico 27 maggio è finalmente giunto e con lui anche l’ultimo libro di Cassandra Clare…

Comunque, questi sono i libri che ho terminato in questo mese, spero possano esservi da suggerimento per le vostre prossime letture e se li avete già letti … aspetto le vostre opinioni!



1 – Allegiant (Divergent book #3) – by Veronica Roth


Allegiant - Veronica Roth
(Divergent trilogy - book #3)



Terzo e ultimo episodio (uscito a ottobre 2013) della trilogia distopica di Divergent: il romanzo è questa volta raccontato da un doppio punto di vista, quello di Beatrice (Tris) e Tobias (Four), che dovranno fare i conti con la consapevolezza che il mondo che hanno sempre conosciuto non è altro che frutto di un esperimento. La voglia di capirne di più e scoprire quale sia effettivamente lo scopo dei Divergenti, li spingerà ad andare oltre la recinsione e a confrontarsi con una situazione se possibile ancora più complessa rispetto a quella all’interno della loro Città.
I primi due libri mi sono piaciuti molto, scorrevoli e avvincenti e con quel romanticismo non troppo “smielato” (lasciatemi il termine!) che ti fa divorare i libri in pochi giorni; Allegiant purtroppo non è così… forse mi aspettavo qualcosa in più dal “mondo fuori” che effettivamente non c’è stato e nemmeno la spiegazione data all’esistenza dei Divergenti non mi ha soddisfatto a pieno. Tuttavia l’ho trovato carino e qualche lacrimuccia l’ho pure versata nel finale… va bene, diciamo un fiume di lacrime! Resta comunque il fatto che tra i 3 è quello che preferisco di meno. 
Voto: 3 ½



2 - Che animale sei? –   Paola Mastrocola

Che animale sei? - P. Mastrocola

Questo delizioso libricino mi è stato regalato per il compleanno da una cara amica. È una di quelle fiabe che si possono/dovrebbero leggere a tutte le età.
La tematica principale è la scoperta di sé stessi, la ricerca del proprio spazio nel mondo e della propria “forma”, nonostante l’ordine pre-costituito. È divertente rintracciare nelle varie specie di animali, che la Paperella protagonista incontra nel corso della sua esistenza, le varie tipologie di persone che tutti conosciamo: ne emerge una sottile critica della chiusura mentale di molti strati della società che spesso  non vedono oltre il proprio naso.
Voto: 3



3 – Il buio oltre la siepe -  by Harper Lee


Il buio oltre la siepe - Harper Lee
In una cittadina del sud  degli Stati Uniti l’avvocato Atticus è incaricato di difendere l’afroamericano Tom Robinson dall’accusa di violenza carnale. Nel corso del processo sarà dimostrata la sua innocenza, ma i pregiudizi raziali non lo salveranno dalla condanna a morte. La vicenda è raccontata dalla piccola Scout, la figlia di Atticus, la cui voce ripercorre molti ed altri episodi vissuti durante la sua infanzia, con una ingenuità e purezza che spesso mettono in evidenza l’ottusità di certi atteggiamenti e convinzioni, di alcuni degli adulti che le gravitano intorno, nei confronti del diverso.
Il romanzo vinse il Premio Pulitzer nel 1960.
Voto: 5

4 - City of Heavenly Fire (TMI series book #6) - by Cassandra Clare
City of Heavenly Fire - Cassandra Clare
(TMI series - book #6)

Sesto e ultimo capitolo della serie degli Shadowhunters - “The Mortal Instruments”, uscito negli USA e in UK il 27 maggio 2014.

L’ho desiderato, sognato, atteso impazientemente … e finalmente ce l’ho tra le mani e (purtroppo) finito di leggere!  Non starò qui a dilungarmi perché inserirò a breve una recensione (qui). Per ora posso solo dire che ne sono entusiasta, l’unica “delusione” è sapere che è finita, che non rivedremo Jace, Clary, Isabelle e Alec se non in qualche cameo nei prossimi libri della Clare. Ok sono già in astinenza … Sigh! 
Voto: 5


Con questo è tutto, 
Buona Lettura Bookworms!


6 aprile 2014

The Witch's Daughter by Paula Brackston | REVIEW

The Witch’s daughter by Paula Brackston| Review



The witch’s daughter è il primo volume della trilogia The shadow chronicles di Paula Brackston, non ancora tradotto in Italia.

website: http://www.paulabrackston.com


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Trama

1628. Bess Hawksmith ha solo 12 anni quando vede sua madre Anne impiccata per Stregoneria e l’unica persona che possa salvarla dalla medesima sorte è Gideon Masters, uno Stregone. Bess presto capisce di non potersi fidare di lui e della sua magia oscura: la giovane inizierà così una fuga attraverso secoli ed epoche differenti nel disperato tentativo di salvare la sua anima.


Recensione
           
Ho acquistato il libro durante un breve soggiorno a Berlino, nella fornitissima sezione di libri stranieri della meravigliosa libreria Dussman (è un must se vi trovate a Berlino! nda). Attirata dalla copertina, ho immediatamente letto le prime pagine del Prologo – fa parte del mio rito prima di acquistare un libro! – e … mi piace! C’era una fuga, processi per stregoneria, magia e ambientazione storica, insomma – penso – sembra avere tutti gli ingredienti giusti… ehm, no.
        Il Prologo è effettivamente intrigante, dotato di una sana dose di suspance, fa il suo lavoro insomma: incatenarti al libro, suscitando la voglia di continuare a leggere il resto della vicenda.
Il primo capitolo è invece completamente differente. È strutturato in forma di diario: Elisabeth inizia a raccontare in prima persona le impressioni sulla nuova cittadina in cui si è appena trasferita e l’incontro con una ragazza sedicenne, Tegan, verso la quale la solitaria Elisabeth comincia ben presto a sviluppare un affetto profondo, quasi materno. Il problema principale riguardo a questa sezione di diario è che è estremamente lenta. Capisco che si voglia metter in evidenza la tranquillità della vita solitaria di questa donna che cerca di mantenere un “basso profilo” all’interno della piccola Comunità, ma  … è veramente troppo lenta!  Anche nel momento in cui si giunge – finalmente – al racconto delle vicende di Bess Hawksmith la trama non sembra andare avanti, e questo nonostante lo sconvolgimento recato dall’arrivo della Peste nera e la condanna a morte di Anne Hawksmith. La storia comincia ad ingranare sul serio solo verso la fine del racconto, per poi bloccarsi sul più bello e tornare alla routine del diario. Il fatto è che la medesima situazione si ripete anche per gli altri racconti “storici” inseriti all’interno del libro.
Credo che sia un peccato perché, in fondo, i personaggi appaiono ben definiti caratterialmente, lo stile di scrittura dell’autrice è scorrevole, attento al cambiare delle epoche storiche e le descrizioni piacevolmente dettagliate.

Se lo avete letto fatemi sapere le vostre impressioni...
          Buona lettura, Bookworms!


Rating: 3/5