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11 aprile 2016

MIOR di Simon Rowd | Recensione

Carissimi lettori,
oggi vi lascio la recensione ad uno degli ultimi libri letti. Si tratta di MIOR  di Simon Rowd, secondo capitolo della trilogia fantasy Drow, uscito il 5 aprile.
Ho divorato primo e secondo libro in poco tempo e mi son divertita  molto a leggere entrambi (ok, ho pianto anche un po'... XD)!
Sono davvero felice di potervi parlare di Mior perché questo romanzo mi ha sorpreso e Simon Rowd è davvero un giovane autore italiano pieno di talento e una grande immaginazione!

Vorrei ringraziare immensamente la Casa Editrice per avermi dato la possibilità di leggere e recensire il romanzo in cambio di una mia onesta opinione. 

Informazioni e Trama

Titolo: MIOR
Autore: Simon Rowd
Serie: Drow #2
Editore: Mondadori Electa
Data di pubblicazione: 5 aprile 2016
Lingua: italiano
TRAMA: Eric Arden è morto. Lo è per i suoi genitori adottivi, nei ricordi degli abitanti di Skittburg e agli occhi dei drowhunter, che hanno smesso di dargli la caccia. Per sopravvivere si nasconde nella solitudine degradante dei quartieri di Estrielle, dove il suo lato oscuro lo consuma ogni giorno, trascinandolo in un abisso di rancore e violenza. Neppure a Sophie, che conosce la verità e verso cui nutre ancora un amore profondo, è concesso avvicinarlo. Ma quando lei decide di rompere il muro alzato tra loro e di riconquistarlo, una verità tenuta nascosta a entrambi emerge a spezzare per sempre il loro legame: è lei l'assassina inconsapevole di Logan, il vero padre di Eric, strappatogli via subito dopo averlo ritrovato. Incapace di guardare Sophie ancora negli occhi, Eric fugge tra le braccia di Dana, l'affascinante drow con un passato da cacciatrice, riapparsa dal nulla nella sua vita. Nemmeno lei, però, può cancellare il dolore che lo corrode. Solo due occhi violacei, incrociati e persi una notte sulla tomba di Logan, riaccenderanno in lui la speranza. Una parte del suo passato, che credeva perduta per sempre, esiste ancora, avvolta nel mistero: sua madre, Arline, è viva. Costretto a chiedere l'aiuto di Sophie per ritrovarla, nella ricerca Eric scoprirà che la lotta tra elfi e drow nasconde ancora segreti profondi: fantasmi del passato si aggirano in luoghi sepolti da tempo ed efferate creature sembrano tornate per completare un cerchio di sangue che qualcuno ha voluto insabbiare. Ancora una volta, Eric si troverà a combattere per i drow, conteso dall'amore delle due ragazze al suo fianco, ma quando crederà di essere a un passo dalla verità, dovrà accettare che la vita, a volte, è in grado di riservare oscure sorprese.

E’ difficile parlarvi di questo romanzo senza fare spoiler, per cui cercherò di farvi capire quanto e perché mi è piacuto il libro senza svelarvi troppo della trama: il punto di forza di questo secondo capitolo della trilogia Drow risiede proprio nei colpi di scena e nelle scene d’azione, ognuna da assaporare in ogni suo minimo dettaglio!

Mior di Simon Rowd riprende esattamente da dove si era concluso il primo capitolo della serie: Eric Arden è morto… o meglio, è morto per gli abitanti di Skittburg e per i drowhunters che finalmente hanno smesso di dargli la caccia.
Nei giorni successivi al suo finto funerale, Eric, aiutato da Luther e Jimmy, si nasconde nei meandri di Estrielle, dove dà sfogo al suo lato oscuro dedicandosi a incontri di boxe clandestini. Nessuno può contattarlo, nemmeno Sophie, che conosce la verità e continua ad amarlo profondamente. Ma quando Sophie decide di cercarlo e di confessargli di essere stata lei ad uccidere suo padre Logan, Eric perde anche l’ultima certezza che aveva… Sconvolto, Eric si ritrova davanti alla tomba che reca il suo nome nel cimitero di Skittburg, all’interno della quale giace invece il corpo di suo padre. Qui, nel buio della notte, scorge di sfuggita due occhi e un volto che credeva essere relegato solo ad un vago ricordo e alla foto sbiadita di un ciondolo: Arline, sua madre, è ancora viva.
Deciso a ritrovare sua madre, Eric, aiutato nella ricerca da Sophie e dai suoi amici, verrà a conoscenza di oscuri segreti legati alla lotta tra elfi e drow. Segreti che, se svelati, sconvolgerebbero l’ordine e l’equilibrio difeso per secoli dal popolo degli elfi…

Mior di Simon Rowd è l’adrenalinico secondo capitolo della trilogia Drow nel quale genere fantasy e il thriller si mescolano in un mix esplosivo.
Ho trovato questo secondo romanzo decisamente migliore rispetto al primo: l’autore dimostra di essere cresciuto notevolmente dal punto di vista stilistico, scrivendo un romanzo che si divora in pochi giorni, tenendo incollato il lettore fino all’ultima sconvolgente pagina.

drow non erano più solo quelli conosciuti per la loro indole aggressiva, ma una nuova razza pronta a rinascere da secoli di oppressione

Il world building, come già in Drow, continua a dimostrare di essere stato sapientemente costruito in ogni suo minimo dettaglio: ogni elemento di questo ricco universo, viene spiegato con dovizia di particolari, soddisfacendo a pieno ogni dubbio e continuando, allo stesso tempo, ad accrescere la curiosità nel lettore. 
In Mior, l’autore continua ad espandere il mondo da lui creato, inserendo nuove terribili creature e regalandoci rivelazioni decisamente inaspettate: oltre ai drow, esistono gli ogre, inquietanti e  spietate creature assetate di sangue; e poi ci sono i mior, rarissimi esseri dalle speciali capacità, metà esseri umani e metà elfi…

Nell’intricato intreccio delle relazioni tra i personaggi, Eric, che in Drow era così chiuso in se stesso e spaventato dalle proprie capacità, in Mior, si trasforma lentamente in un uomo consapevole che la propria diversità non è qualcosa di totalmente negativo. Ognuno ha infatti la possibilità di forgiare la propria personalità e indole, al di là di quanto inscritto nel DNA, andando oltre gli ignoranti pregiudizi dettati dall’appartenenza ad una razza piuttosto che ad un’altra.

"[...] Una terra che si rifugia sempre di più nell'odio e nell'intolleranza verso ciò che è diverso, additandolo come un pericolo solo per il fatto di non essere uguale a ciò che siamo noi. 
Una terra in cui i popoli hanno smesso di guardare e di ascoltare. 
E' l'ignoranza dell'umanità a favorire il caos e non esiste un futuro per un mondo così."

Mior di Simon Rowd è un romanzo dalle tinte fosche e dark,  che del genere YA ha davvero poco. Una storia da leggere tutto d’un fiato, lasciandosi coinvolgere dagli eventi e dalle battaglie finemente descritte, e sconvolgere dalla scoperta di segreti a lungo celati.
Mior è un’emozionante avventura, percorsa da quel desiderio di egualianza e di abolizione delle differenze tra popoli, che apre il cuore alla speranza per un mondo migliore.

Rating in segnalibri:
4
Eric Arden è un drow, un elfo oscuro, disposto a sacrificare tutto se stesso per proteggere la persona che ama e per poter cambiare il mondo in cui quelli come lui vengono annientati.
 che cosa ne pensate?
Avete letto il primo capitolo della serie??

Buone Letture,

4 commenti:

  1. Sto scoprendo questa serie a poco a poco. Ho appena iniziato Drow e sono davvero curiosa visto che ne parlate tutti benissimo!

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    1. Rosy, Mior mi è piaciuto ancor più del primo e spero che la serie piaccia anche a te! poi fammi sapere cosa ne pensi di Drow! *-*

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  2. Questa serie è incredibile, l'ho adorata. A breve anch'io pubblicherò la mia recensione su Mior, ovviamente è molto positiva. Simon Rowd è stata una vera rivelazione, per me. Ottima recensione! ;) un bacio

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    1. Franci, grazie! Non vedo l'ora di leggere la tua!! :D Si, questa serie è stata una rivelazione anche per me e Simon Rowd è davvero un bravissimo autore! *-*

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