22 aprile 2016

Spotlight on... "Fotografie in Re Maggiore" di Claudia Bresolin | "Imbalance" di Luisa Scrofani e Valeria Diurno


Spotlight on...  la mia rubrica dedicata agli autori italiani emergenti o autopubblicati

Cari Bookworms,
dato che oggi è la giornata del libro, ho deciso di dedicare un po' di spazio nel blog ad alcuni autori emergenti, quindi eccomi con il secondo appuntamento della giornata con la rubrica Spotlight on....

In questa seconda parte, vi parlerò di "Fotografie in Re Maggiore" di Claudia Bresolin una storia tutta al femminile dai toni intimi, soavi, ma anche ironici, incentrato su  Elisa e Livia.
Il secondo romanzo di cui leggerete anche un piccolo estratto è Imbalance di Luisa Scrofani e Valeria Diurno, un urban fantasy molto romantico in cui forze misteriose minacciano l'equilibrio del Pianeta.

Informazioni e Trama


Titolo: FOTOGRAFIE IN RE MAGGIORE
Autore:  Claudia Bresolin
Editore: Lettere Animate Editore
Data di pubblicazione: 2 marzo 2016
Lingua: italiano
In promozione a €0.99 per tutto il mese di Aprile
TRAMA: Due giovani donne condividono un appartamento e un’amicizia profonda, basata su affinità e opposizioni.
Due anime perfettamente in sintonia, eppure agli antipodi.
Elisa è una melodia delicata divisa tra i suoi ideali da eroina romantica e i compromessi che la realtà le impone; Livia, al contrario, non è interessata al “vissero felici e contenti”: per lei la felicità dura quanto lo scatto di una fotografia.
Tra i vicoli di Roma s’intrecciano le voci alterne di Livia ed Elisa, in un continuo susseguirsi di toni intimi e soavi, ma anche ironici e vivaci.
Visitate il sito web dell'autrice per leggere alcuni estratti del romanzo!
Ci dirigevamo verso un comunissimo palazzo bianco, un portone di legno nero vagamente scrostato, al lato di questo portone un cartello nero con una scritta bianca “Infernum”. Iniziai a chiedermi dove mi stesse portando.
Mattia suonò il campanello dal trillo antico del portone. Aprì un ragazzo di colore in giacca e cravatta, ci accolse spiegandoci in inglese che il biglietto d’ingresso costava cinque euro con consumazione inclusa.
Entrammo in quella che mi sembrava una vecchia casa, passamo per un corridoio vagamente illuminato. Qualche sedia imbottita di velluto, un candelabro, quadri e statue. Mattia si aggirava in quel posto con sicurezza, imboccammo una porta a sinistra di quel labirintico edificio, delle scale e qui un altro cerbero: un uomo maturo dai capelli neri e grigi, gli occhi sottili con un’espressione egocentrica, le labbra strette in un sorriso tra il cortese e l’ironico. Salutò Mattia in francese come se fosse un suo vecchio amico, mi presentò… mi presentò come una sua amica. L’uomo mi sorrise ammiccante, quasi come se sapesse cosa stava accadendo nella mia vita negli ultimi giorni. Ancora un corridoio, qualche scalino, senza preavviso mi ritrovai in una sala piuttosto affollata, piccoli tavolini in ferro battuto, candele, un pianoforte suonato da un vecchio col cappello dalla voce rauca e gridata.
Ci sedemmo a un tavolino presso una finestra; fuori c’era un giardino con piante e statue.
Un’atmosfera decadente ovunque, un’idea di sacro e profano o forse di profano consacrato da un folle: c’erano candele, una statua della Madonna, le pareti avana ricoperte di quadri con mezzibusti di sensuali donne con nient’altro addosso che intense espressioni; al di sopra del bancone teste di gesso di personaggi famosi, alcuni veri, altri fittizi, tra loro Chaplin e Dracula.
Presi il menù dei cocktail, non più di una decina di drink, solo a base di rhum, riconobbi solo il mohito e il cuba libre, gli altri erano tutti long drink. Mi attirò il Choco–Rhum.
Le cameriere parlavano tra di loro in spagnolo e dovevano faticare per passare con i vassoi tra i tavolini ammassati. Nonostante l’insolita atmosfera non mi sentivo a disagio, al contrario c’era un certo clima di allegra esaltazione. L’aria del posto era colorata di granato, d’ambra.
Inabissata nell’osservare il posto, solo all’arrivo i nostri cocktail riemersi dal mio sogno.



Informazioni e Trama


Titolo: IMBALANCE
Autore: Luisa Scrofani e Valeria Diurno
Serie: Imbalance Saga #1
Data di pubblicazione: 12 marzo 2016
Lingua: italiano
TRAMA:  Aylin ha ventidue anni, è bella, brillante e, seguendo le orme del padre, studia alla Columbia University di New York per diventare un architetto di successo. Katy e Stephanie sono le sue migliori amiche. La prima studia al college mentre la seconda gestisce un bar a San Francisco, dove tutte e tre sono cresciute.
L'estate è alle porte e, dopo mesi di studio lontana da casa, Aylin torna in città. Il suo programma per l'estate prevede tanto divertimento con le amiche ma anche una buona dose di lavoro. Deve infatti portare a termine un progetto per l'università insieme a Samuel, un affascinante compagno di studi che passerà con lei parte delle vacanze estive. Quello che Aylin non sa è che la sua vita sta per cambiare, svelando un enorme segreto legato alla sua nascita e alla sua vera natura ma anche alla verità sul nostro mondo, creato e regolato dalle forze sovrannaturali di creature misteriose: i Seraphim e i Nephilim.

[capitolo 2 - Imbalance di Luisa Scrofani e Valeria Diurno]

“Una scheggia d’oro si accese per un solo istante, sparendo subito tra la palpebra e una ciocca di capelli. Una, due volte, prima che Aylin riuscisse ad aprire del tutto gli occhi. Sbatté le lunghe ciglia e, non appena si rese conto che il sole tendeva al crepuscolo, esclamò: «Dannazione! Ho dormito troppo!»
Scese dal letto e, in meno di un quarto d’ora, era pronta per uscire di casa.
Una Range Evoque blu metallizzata sfrecciò per le strade di San Francisco destreggiandosi abilmente tra salite e discese, che Aylin conosceva benissimo, per raggiungere il prima possibile il porto. In quei sei mesi lontana da casa non aveva desiderato altro se non poter navigare di nuovo con la sua barca a vela. Aylin aveva sempre avuto una passione innata per il mare: adorava ascoltare il rumore dell’acqua infrangersi sulle murate della sua Sun Odyssey, una dodici metri blu navy che, di notte, sembrava fondersi con l’abbraccio tra cielo e oceano. Non poteva resistere alla sensazione di libertà che sapeva regalarle il vento sul viso, in grado di allontanarla da ogni preoccupazione e pensiero, distraendola e rilassandola fin quasi farle dimenticare il resto del mondo.
Abbassò i finestrini per lasciare che “il vento le scompigliasse la folta chioma ondulata e spinse sull’acceleratore. Voleva assistere al tramonto del sole dal ponte della sua barca a vela. Dopo qualche minuto raggiunse il porto e, parcheggiata l’auto, si diresse verso uno dei moli.
Quando la vide; un sorriso illuminò il suo volto.
«Star Light! Ecco la mia ragazza».
Parlò ad alta voce e, se qualcuno l’avesse sentita, non avrebbe mai pensato ci si potesse rivolgere con tanta dolcezza a un oggetto ma, per Aylin, quella non era una semplice barca.
Salì a bordo passando dalla scaletta, si fermò per controllare che fosse tutto a posto, ma il sole stava calando e si affrettò a sciogliere i nodi, accese il motore e prese il largo; non aveva intenzione di allontanarsi molto ma, staccandosi dal molo, si sarebbe garantita tutta la privacy.
Aylin chiuse le porte al mondo per aprirle al suo unico, personale universo.
Il Seraphim rimase a guardarla dal molo per concederle quei momenti di solitudine e, una volta assicuratosi che non corresse nessun pericolo al largo, preferì rimanere a terra per evitare possibili minacce.
Che cosa ne pensate?

Buone Letture,


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