21 aprile 2016

Bicentenario Charlotte Brontë | New BOOKs to MARK

Rubrica ideata da me, il cui titolo gioca con il nome del blog stesso: "BOOK" e "MARK".
In questo appuntamento settimanale troverete le novità in libreria da non perdere e da aggiungere alla vostra Wishlist!

Miei cari Bookworms,
oggi 21 aprile cade il bicentenario della nascita di Charlotte Brontë (21 aprile 1816 - 31 marzo 1831), la maggiore tra le tre famose sorelle scrittrici.
Ho pensato di festeggiare questa ricorrenza parlandovi un brevemente delle mie autrici preferite e segnalandovi alcuni bei libri ed edizioni uscite in Italia e in UK (sapete che non possono mancare libri in inglese nel mio blog XD).
Le sorelle Brontë sono tre scrittrici inglesi vissute in epoca vittoriana che, con le loro opere letterarie, furono capaci di ottenere in poco tempo un largo successo sia da parte del pubblico che della critica. 

A causa dei forti pregiudizi che all'epoca esistevano nei confronti delle donne letterate, le tre sorelle decisero di pubblicare nel 1847 le loro prime opere sotto pseudonimo maschile: Charlotte scelse Currer Bell, Emily preferì Ellis Bell, mentre Anne decise per Acton Bell. 
In quell'anno, Charlotte pubblicò Jane Eyre dopo che il romanzo Il Professore venne rifiutato perché ritenuto troppo "realistico" per le tematiche trattate; Emily, diede alle stampe Cime Tempestose, mentre Anne Agnes Grey.
Le opere di Charlotte e Anne riscossero un immediato successo, a differenza di Cime Tempestose  che ottenne invece giudizi contrastanti, sebbene nei secoli avvenire sarebbe diventato il più noto tra i tre.

Per festeggiare il bicentenario sono numerose le ristampe e le edizioni speciali che le varie case editrici hanno deciso di far uscire. Vi mostro quelle più belle ed interessanti e spero che possiate trovare qualche spunto utile per nuove letture a tema Brontë !


Charlotte Brontë
IL PROFESSORE

«La parte centrale e quella finale de Il professore sono il punto più alto della mia scrittura. A mio parere in esse vi sono più essenza, più sostanza e più realtà che in buona parte di Jane Eyre». Charlotte Brontë.  La Fazi Editore pubblica in una nuova traduzione un capolavoro - assente da molti anni dagli scaffali - di Charlotte Bronte, che utilizza per la prima volta un narratore uomo. Il professore è il primo romanzo scritto da Charlotte Brontë. Inizialmente rifiutato dagli editori perché giudicato troppo realistico, fu pubblicato solo due anni dopo la sua morte. Come Villette, Il professore è basato sull’esperienza personale dell’autrice, che nel 1842 studiava francese a Bruxelles. Raccontato dal punto di vista di William Crimsworth, l’unico narratore uomo da lei utilizzato, il libro formula un’estetica nuova, che mette in discussione molti dei presupposti su cui era basata la società vittoriana. Il protagonista fugge da un lavoro pesante nella zona industriale dello Yorkshire per trovare lavoro come insegnante in Belgio, dove si innamora si una studentessa indigente, la quale è forse l’eroina femminista più realistica dell’autrice. Lettura trascinante, Il professorecostituisce oggi un precursore degli ultimi lavori della Brontë.




Charlotte Brontë
VILLETTE
Quando Lucy Snowe ottiene il posto di istitutrice in un collegio femminile in Belgio, per la prima volta la fortuna sembra sorriderle. Orfana e indigente, timida e sgraziata, per la ragazza quel trasferimento oltremanica è l'occasione per lasciarsi i grigi sobborghi inglesi alle spalle e ricominciare da zero. Ma iniziare una nuova vita non è un'impresa da poco: arrivata a Villette - città immaginaria plasmata da Charlotte Brontë sul modello di Bruxelles -, in un ambiente che le è estraneo, senza parenti né amici, Lucy ci mette del tempo a superare l'iniziale spaesamento e a prendere in mano le redini della propria esistenza. Grazie alla propria forza di carattere, la giovane riesce a guadagnarsi la stima dell'autoritaria direttrice del collegio, Madame Beck, e a entrare in confidenza con suo cugino, il professor Paul Emanuel, un uomo gentile e brillante ma poco portato per la vita mondana a causa del suo temperamento focoso. E proprio nel momento in cui tra i due sembra essere scoccala la scintilla di un'intensa e tormentata storia d'amore, irrompe; sulla scena John Bretton, affascinante amico d'inlanzia di Lucy, che costringerà la ragazza a fare i conti con i dubbi e le scelte che s'impongono a ciascuno di noi quando cerca il proprio posto nel mondo. Introduzione di Antonella Anedda


Lyndall Gordon
CHARLOTTE BRONTË - Una vita appassionata

«Una magnifica biografia, focalizzata sui vuoti e i silenzi nella turbolenta vita emotiva di Charlotte Brontë. Questo è senza dubbio il miglior libro di Lyndall Gordon e la migliore opera sulla Brontë ad oggi». The Observer
In occasione del bicentenario della nascita, sempre per la Fazi esce la biografia di Charlotte Bronte. 
In questa biografia Lyndall Gordon introduce una prospettiva nuova, sostenendo che, dietro la facciata di donna vittoriana ligia al dovere, la Brontë nascondesse in realtà una natura molto passionale. Attingendo alla sua corrispondenza personale e analizzando le opere di natura autobiografica (Shirley, Villette), Gordon delinea il ritratto di una scrittrice talentuosa con un umorismo pungente, in collera con i limiti imposti alle donne dalla società, e al tempo stesso il ritratto di una donna che, dopo due passioni non corrisposte, intraprende un breve ma felice matrimonio. Scritti precedenti che la descrivono come una figura tragica e solitaria, afferma Gordon, erano distorti dalla morale vigente all’epoca e dal lutto di Charlotte per le due sorelle e il fratello.


Tracy Chevalier (a cura di)
L'HO SPOSATO LETTORE MIO

Per quale ragione "L'ho sposato, lettore mio" è una delle frasi più celebri e citate della letteratura inglese? La risposta, tutt'altro che ovvia, risiede nel capolavoro da cui è tratta: "Jane Eyre" (1847), la storia di un'orfana che, grazie alla sola intelligenza e caparbietà, riesce a convolare a nozze con il nobile signor Rochester. Per affermare il suo successo, e il cambiamento della propria condizione sociale, invece di dichiarare "mi ha sposata, lettore mio" - com'era da aspettarsi nella maschilista società vittoriana - Jane dice: "l'ho sposato, lettore mio". Una sfumatura nella forma verbale che ha lo scopo di rimarcare la coscienza femminile della protagonista, e quella dell'autrice Charlotte Brontë, e che si ergerà a manifesto, ispirazione e stimolo per tutte le scrittrici a venire. Quando Tracy Chevalier ha chiesto alle migliori autrici in lingua inglese di raccontare una storia ispirata a quella celebre battuta, non l'ha fatto solo per festeggiare i duecento anni della nascita di Charlotte Brontë, ma anche per ridare significato a quelle parole, per renderle di nuovo vive e attuali nella società odierna.



Se vi piacere leggere anche in lingua, allora non potete assolutamente perdervi questa bellissima edizione vintage di Jane Eyre, uno dei romanzi più belli scritti da Charlotte Brontë !



Charlotte Brontë
JANE EYRE

2016 CHARLOTTE BRONTË BICENTENARY
WITH AN INTRODUCTION BY MAGGIE O'FARRELL

As an orphan, Jane's childhood is full of trouble, but her stubborn independence and sense of self help her to steer through the miseries inflicted by cruel relatives and a brutal school. A position as governess at the Thornfield Hall promises a kind of freedom. But Thornfield is a house full of secrets, its master a passionate, tormented man, and before long Jane faces her greatest struggle in a choice between love and self-respect.



Qual è la vostra preferita?
 Vorrei tanto leggere Villette, dato che non l'ho mai letto, ma anche l'edizione inglese di Jane Eyre mi piacerebbe molto da avere e collezionare!

Buone Letture brontiane,


4 commenti:

  1. Fortuna che sono passata!
    Non avevo la minima idea dell'esistenza del libro curato da Tracy Chevalier. Mi ricordo quanto tempo la prof di letteratura inglese, durante il mio secondo anno di università, è rimasta a soffermarsi su quella frase cruciale "Reader, I married him". E' incredibile quanto epocale riesca ad essere una frase in sole poche parole.

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    Risposte
    1. Rosa, quella frase ha una potenza incredibile oggi, figuriamoci all'epoca! Spero proprio di riuscire a leggere il libro curato dalla Chevalier credo che sia molto interessante! :D

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  2. Io mi ero persa le traduzioni di Villette e del Professore... e metterò nella lista anche "l'ho sposato, lettore mio"... che bello poter trovare qualcosa di nuovo da leggere di autori del passato di cui pensavamo di aver letto tutto :)

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  3. Di Charlotte ho letto solo "Jane Eyre" ma di recente ho letto anche "Charlotte, Emily e Anne Bronte Lettere" in edizione SE, mi è piaciuto tanto, soprattutto nelle ultime lettere molto intenso. Mi segno subito i libri della Gordon e di Chevalier!

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